COSTA RICA

 
 
 

Costa Rica: esportazioni zucchero, caffè e carne cresciute durante pandemia

Buenos Aires, 10 ago 21:03 - (Agenzia Nova) - Il volume delle esportazioni di zucchero, caffè, e carne del Costa Rica hanno registrato una crescita durante la prima metà del 2020, iniettando importanti risorse nell'economia del settore agricolo del paese centro-americano. In particolare a migliorare la bilancia commerciale costaricana è stata l'aumento della domanda di carne dalla Cina e di zucchero e caffè dalla Corea del Sud. L'export del settore agricolo è cresciuto complessivamente del 2 per cento grazie al dinamismo ci alcuni prodotti che tradizionalmente guidano le esportazioni. Nel caso delle banane, le transazioni sono aumentate del 9 per cento durante i primi sei mesi dell'anno, mentre l'ananas ha subito una contrazione del 4 per cento.

Le vendite di carne bovina sul mercato internazionale sono cresciute del 49,63 per cento nella prima metà dell'anno, secondo i dati di Procomer. Questo ha garantito un avanzo della bilancia commerciale del prodotto pari a 59,2 milioni di dollari, contro i 39,6 dello stesso periodo dello scorso anno. "In queste statistiche registriamo l'aumento dell'export verso la Cina di carne bovina e suina che testimoniano gli sforzi che facciamo da anni per ottenere autorizzazioni all'esportazione di prodotti di origine animale e vegetale verso Pechino", ha detto Dyala Jimenez, che fino a venerdì 7 agosto è stato ministro del Commercio estero. L'export verso la Cina è cresciuto del 56 per cento nella prima metà dell'anno.

Le vendite di caffè sono aumentate del 12 per cento nella prima metà dell'anno, movimentando un volume di 221 milioni di dollari. Nello stesso periodo dello scorso anno il volume d'affari era stato di 197,6 milioni di dollari. La crescita è spiegata dal fatto che dopo la diffusione del Covid-19, ci sono aumentate le richieste tanto da costringere ad anticipare la stagione delle esportazioni che tradizionalmente si svolge tra giugno e luglio, ha affermato il direttore dell'Istituto del caffè del Costa Rica, Xinia Chaves. L'export di zucchero è aumentato del 28,36 per cento nel primo trimestre, garantendo entrate per 62,4 milioni di dollari. Il 58 per cento è stato assorbito dalla Corea del Sud. "La Corea del Sud è fondamentalmente una destinazione per lo zucchero grezzo. L'apertura dei commerci con la Corea nel 2020 ci ha consentito di aggiungere una destinazione differenziata per i nostri prodotti", ha commentato il direttore esecutivo della Lega agricola industriale della canna da zucchero (Laica).

Complessivamente nella prima metà dell'anno il Costa Rica ha esportato beni per 5,6 miliardi di dollari, registrato un calo del 2 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Parte di questo calo è dovuto al calo delle vendite di dispositivi medici, settore che ha guadagnato terreno negli ultimi anni ma che ha subito un impatto negativo con a causa della crisi sanitaria legata alla pandemia di coronavirus. Questo perché le aziende in Costa Rica non producono le forniture utili al contrasto della Covid-19. I dispositivi medici pesano per il 30 per cento sull'export totale costaricano, seguito al secondo posto dal settore agricolo con un peso complessivo del 27 per cento. (Bua)
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