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Mali: s'infiamma la protesta contro il presidente Keita, il Paese è una polveriera (8)

Bamako, 13 lug 15:55 - (Agenzia Nova) - Una tale situazione si inserisce, peraltro, in un quadro umanitario che si fa di mese in mese più drammatico: secondo quanto denunciato di recente dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, un totale di 580 civili sono morti quest'anno nel Mali centrale a causa del deterioramento della situazione della sicurezza e della diffusa impunità che minano gli sforzi per proteggere i civili. Le violenze comunitarie, si legge in una nota, vengono anche alimentati e strumentalizzati da Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), dallo Stato islamico nel Grande Sahara (Isgs), dal Gruppo a sostegno dell'Islam e dei musulmani (Gsim) e da altri gruppi armati simili o affiliati, che spesso utilizzano la violenza intercomunitaria per reclutare membri nei loro ranghi. Tutte queste violazioni e abusi, denuncia l’Alto commissario Bachelet, sono stati perpetrati in un contesto di enorme impunità, mentre la mancanza di responsabilità continua a erodere la fiducia della popolazione nelle istituzioni statali, con la popolazione che si affida alle milizie e ai gruppi armati per fornire sicurezza. (segue) (Res)
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