LIBIA

 
 
 

Libia: Sereni, situazione sul terreno continua ad essere complessa e intricata

Roma, 05 ago 18:40 - (Agenzia Nova) - La stabilità della Libia resta una priorità “assoluta” per l’Italia e una condizione indispensabile per contrastare la minaccia del terrorismo e del fenomeno delle migrazioni irregolari e per tutelare gli interessi energetici ed economico commerciali italiani. Lo ha dichiarato la viceministra degli Affari esteri, Marina Sereni, intervenendo oggi davanti alla commissione Esteri della Camera dei deputati, sui recenti sviluppi della situazione in Libia. “La situazione sul terreno continua ad essere complessa e intricata”, ha sottolineato la viceministra, osservando come la nuova linea del fronte sia ormai stabile con le forze del Governo di accordo nazionale libico (Gna) a circa 45 chilometri a ovest di Sirte e quelle dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) concentrate a difesa della città costiera e della base aerea di Al Jufra. “Sebbene dal 18 giugno non siano stati registrati significativi scontri armati la situazione è cristallizzata in un equilibrio instabile”, ha aggiunto Sereni, sottolineando con preoccupazione il continuo riarmo dei due attori in campo e il continuo afflusso di mercenari che fa aumentare il rischio di una nuova escalation.

Nel suo intervento, la viceresponsabile della Farnesina ha inoltre sottolineato che tutte le interferenze esterne devono “cessare immediatamente”, notando le perduranti violazioni dell’embargo Onu sui migranti. In questo contesto, Sereni ha ricordato che l'operazione Eunavfor Med Irini rappresenta un utile strumento per il rispetto dell’embargo di armi, osservando il ruolo di spicco dell’Italia, tra i principali promotori dell’operazione, e l’impegno a fare in modo che l’operazione sia bilanciata. In merito, la Sereni ha rivelato che dall’avvio dell’operazione siano state fatte al Consiglio di sicurezza Onu 10 segnalazioni di violazioni, 5 da parte del Gna e 5 dell’Lna. (Res)
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