DIFESA

 
 
 

Difesa: ministro Guerini atteso oggi in Libia

Roma , 05 ago 08:17 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, è atteso oggi in Libia. Lo ha riferito l'emittente televisiva libica "218 Tv" con sede in Giordania (paese che sostiene le istanze del generale Khalifa Haftar), senza fornire ulteriori dettagli sugli incontri. Si tratta della seconda visita di un ministro del governo italiano in Libia nelle ultime tre settimane. Lo scorso 16 luglio, infatti, si è recata a Tripoli la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. A inizio luglio, dopo la visita ad Ankara, Guerini ha ribadito che non esiste una soluzione militare alla crisi in Libia e non c'è una soluzione che preveda una divisione del paese. Serve avviare "un coordinamento strutturato tra i nostri assetti in Libia", ha aggiunto l'esponente dell'esecutivo italiano, ricordando che, come sta avvenendo per le attività di sminamento dei centri abitati, un sostegno urgente richiesto dalle autorità libiche è "necessario per consentire alle numerose famiglie sfollate di rientrare in sicurezza nelle proprie case". In occasione dell’incontro con l’omologo turco, Hulusi Akar, Guerini ha detto: "E' assolutamente necessario raggiungere un accordo per il cessate il fuoco duraturo che dia spazio e nuovo impulso al dialogo intra-libico, cosi come concordato alla conferenza di Berlino lo scorso gennaio".

La posizione del governo italiano al riguardo è chiara ed è stata più volte ribadita in tutte le sedi internazionali. L’Italia è impegnata sul dossier libico su due fronti: la missione europea Irini e la missione Miasit. L’operazione Irini ha come compito principale attuare l’embargo sulle armi imposto dall’Onu, utilizzando mezzi aerei, satellitari e marittimi. Irini è guidata dall’ammiraglio Fabio Agostini, Operation commander della missione e il comando operativo della stessa ha sede a Roma. La Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (Miasit) è intesa a fornire assistenza e supporto al Governo di accordo nazionale (Gna) in Libia ed è frutto della riconfigurazione, dal 2018, della precedente operazione “Ippocrate”. Lo scorso luglio, i militari della missione Miasit hanno consegnato ai rappresentanti del genio militare dell'Esercito libico un lotto di metal detector di produzione italiana, nell'ambito di un più ampio progetto di sostegno e assistenza alle autorità libiche per la bonifica da ordigni esplosivi nei quartieri della capitale interessati dallo sminamento. (Res)
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