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Siria: i media turchi accusano l'Egitto di aver inviato militari a Idlib

Siria: i media turchi accusano l'Egitto di aver inviato militari a Idlib
Ankara, 30 lug 13:29 - (Agenzia Nova) - La Turchia, tramite l’agenzia di stampa governativa “Anadolu”, accusa l’Egitto di aver inviato militari in Siria per sostenere l’esercito siriano di Bashar al Assad. L’agenzia, che cita proprie fonti sul campo, sostiene che i militari egiziani, almeno 150, sarebbero atterrati all'aeroporto militare siriano di Hama e successivamente dispiegati nella parte sud-occidentale del governatorato di Idlib dove la Turchia sostiene i gruppi ribelli che combattono contro le forze di Assad. La notizia è stata ripresa da vari siti turchi, ma non da altri media della regione. L'accusa lanciata da Ankara nei confronti del Cairo in merito al supporto alle forze di Bashar al Assad in Siria si inserisce in un contesto di radicata ostilità tra il governo egiziano che vede nella Fratellanza musulmana uno dei propri avversari principali e l'asse turco-qatariota che ha nel Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp) di Recep Tayyip Erdogan uno dei maggiori sostenitori del movimento islamista. Negli ultimi mesi i due Paesi si sono scambiati accuse di interferenza negli affari interni di altri paesi e violazione dei diritti umani sia con dichiarazioni dei propri leader che attraverso notizie, reportage ed editoriali pubblicati sui media sui propri media nazionali e su i principali network legati ai rispettivi alleati, in particolare “al Jazeera”, di proprietà del Qatar, e “al Arabiya”, quest’ultima con sede negli Emirati, ma di proprietà saudita.

Lo scontro tra Egitto e Turchia è accresciuto con la decisione di Ankara di entrare nel conflitto libico, al fianco delle forze del Governo di accordo nazionale libico (Gna), inviando non solo armi, ma anche consiglieri militari e mercenari provenienti dalla Siria. Da parte sua l’Egitto, appoggia in Libia l’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), comandato dal generale Khalifa Haftar, sostenuto anche da Emirati e Russia. Proprio la Russia avrebbe inviato dalla Siria i caccia e armamenti dispiegati dalle forze di Haftar nella guerra contro il Gna. In Siria, la Turchia sostiene i ribelli che dal 2011 combattono contro il governo di Assad e ha condotto ben quattro operazioni in questi anni nel nord della Siria con l’obiettivo di contrastare le milizie curde delle Unità di protezione dei popoli (Pyd), considerate il ramo siriano del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Dalla salita al potere di Abdel Fatah al Sisi in Egitto, avvenuta a seguito della deposizione di Mohamed Morsi e della messa fuorilegge dei Fratelli musulmani dal Paese, l’Egitto ha cercato un riavvicinamento con la Siria di Assad, pur mantenendosi ufficialmente neutrale nel conflitto. Nel 2016 Al Sisi ha dichiarato che la priorità dell’Egitto è "sostenere gli eserciti nazionali", lasciando spazio alle ipotesi su un possibile sostegno anche alle Forze armate di Damasco. (Res)
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