LIBIA

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Libia: Frattini, "lo status quo conviene a Russia e Turchia, l’Italia tagliata fuori"

Roma, 30 mag 12:18 - (Agenzia Nova) - Una confederazione della Libia vorrebbe dire partizione, ovvero uno scenario “drammatico” per l’Italia, mentre lo status quo “conviene a tutti tranne che a noi”. Lo afferma ad “Agenzia Nova” Franco Frattini, presidente della Società italiana per l’organizzazione internazionale (Sioi), già ministro degli Esteri italiano e vicepresidente della Commissione europea. Frattini ha commentato l’appello all’Italia lanciato dal leader del Blocco federale in Libia, Ali al Hashemi, che parlando a “Nova” aveva invitato l’Italia a sostenere una soluzione politica basata su un sistema federale suddiviso nelle tre regioni storiche: Cirenaica (est), Tripolitania (ovest) e Fezzan (sud). “L’ipotesi che alcuni chiamano federazione sarebbe inevitabilmente una divisione. Nella storia della Libia, le tre regioni Tripolitania, Fezzan e Cirenaica si sono sempre sentite diversissime le une dalle altre: è difficile immaginare che i berberi e i tuareg del deserto possano prendere ordini da Tripoli da Tobruk. La Libia è una, basata su una struttura tribale, con le milizie che controllano ampie porzioni di territorio. Più che una confederazione, la chiamerei una partizione della Libia e questo per l’Italia, è evidente, sarebbe un’ipotesi drammatica”, afferma Frattini, sottolineando come una confederazione/partizione vorrebbe dire consolidare le sfere d’influenza. (segue) (Asc)
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