LIBIA

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Libia: ministro Emirati, la Turchia smetta di interferire negli affari arabi (2)

Abu Dhabi, 01 ago 11:19 - (Agenzia Nova) - La Turchia ha denunciato le azioni "maligne" degli Emirati Arabi Uniti in Libia, dove i due paesi sostengono schieramenti opposti, e ha minacciato di risolvere la questione a tempo debito. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar, in un'intervista all'emittente satellitare qatariota "Al Jazeera". "Abu Dhabi sta facendo certe cose in Libia e Siria. Tutto questo è stato registrato. Faremo i conti", ha affermato. "Bisogna chiedere ad Abu Dhabi da dove provenga questa ostilità, queste cattive intenzioni, questa gelosia", ha aggiunto Akar. Le dichiarazioni di Akar giungono nel pieno delle tensioni per aggiudicarsi il controllo di Sirte, in Libia, tra il Governo di unità nazionale (Gna), riconosciuto dalle Nazioni Unite e con sede a Tripoli, e il generale Khalifa Haftar, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Il Gna è sostenuto militarmente dalla Turchia, mentre Haftar è supportato dal vicino Egitto, dagli Emirati Arabi Uniti, dall'Arabia Saudita e dalla Russia. "Questi paesi devono smettere di sostenere (Haftar) in modo che possa tornarela stabilità e si possa negoziare un cessate il fuoco", ha proseguito Akar. Secondo il ministro della Difesa turco i paesi vicini ad Haftar "devono spingere il leader del colpo di stato a rinunciare ad alcuni dei suoi obiettivi". A proposito della posizione del Cairo, Akar ha affermato: "L'Egitto dovrebbe essere più sensibile nelle dichiarazioni che fa, e suggerisco di evitare le dichiarazioni che non servono la pace in Libia e portano ad alimentare la guerra". (Res)
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