SOMALIA

 
 
 

Somalia: Africom ammette uccisione di un civile in raid aereo del 2 febbraio

Mogadiscio, 28 lug 18:40 - (Agenzia Nova) - Il Comando degli Stati Uniti per l'Africa (Africom) ha riconosciuto di aver ucciso un civile e di averne feriti altri tre nel quadro di un raid aereo condotto in Somalia lo scorso 2 febbraio. "Riteniamo che le nostre operazioni abbiano causato la morte involontaria di una persona e lesioni ad altre tre persone che non intendevamo prendere di mira", ha detto il capo generale del comando Africom, Stephen Townsend in una nota. La dichiarazione accompagna un rapporto, pubblicato oggi, nel quale il Comando rivede le sue posizioni sul raid aereo dello scorso 2 febbraio: nel rapporto originale, infatti, si affermava che nell'attacco, condotto nelle vicinaze di Jilib, era stato ucciso un membro del gruppo jihadista al Shabaab. Nella versione di oggi, Africom precisa inoltre di aver ricevuto negli ultimi tre mesi 12 accuse in merito a quattro incidenti, la cui analisi è in corso. Gli attacchi Usa contro al Shabaab in Somalia sono aumentati durante la presidenza di Donald Trump: ad aprile dello scorso anno Africom ha rivendicato l'uccisione di oltre 800 militanti in 110 attacchi aerei dall’aprile 2017. L'offensiva si è intensificata in risposta all'attentato terroristico firmato da al Shabaab il 28 dicembre scorso a Mogadiscio, quando i militanti di al Shabaab hanno colpito un'affollata area della capitale uccidendo 79 persone, e a quello di inizio gennaio alla base area di Manda Bay, in Kenya, in cui sono morti tre militari Usa con danni per milioni di dollari.

(Res)
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