GRECIA-TURCHIA

 
 
 

Grecia-Turchia: governo Atene, passi in avanti da Ankara nel ridurre tensioni

Atene, 02 ago 12:26 - (Agenzia Nova) - L’annuncio della Turchia di sospendere le indagini sismiche marittime a largo della costa greca di Castelrosso (Kastellorizo) segnano per la Grecia “un passo positivo nel ridurre la tensione causata da Ankara". Lo ha detto il portavoce del governo di Atene, Stelios Petsas, in un’intervista al quotidiano “Parapolitika”. Petsas è così tornato sulla dichiarazione rilasciata lo scorso 28 luglio dal portavoce della presidenza turca, secondo cui la Turchia era pronta a sospendere le operazioni di esplorazione energetica nel Mediterraneo orientale. Petsas ha tuttavia sottolineato che ciò è stato preceduto da ripetute provocazioni turche nella Zona economica esclusiva (Zee) cipriota, dal memorandum d’intesa “illegale” con il Governo di accordo nazionale libico (Gna) di Tripoli e "la provocazione a tutto il mondo cristiano, occidentale e civile con la conversione di Santa Sophia in un moschea”. Per questo, ha sottolineato il portavoce dell’esecutivo di Atene. “speriamo che questo passo positivo non rimarrà nel limbo", spiegando che la sua cautela al riguarda si deve alla presenza della nave da esplorazione turca Barbaros a largo di Cipro. "Ciò che ci aspettiamo dal paese vicino sono i principi pratici di buon vicinato e rispetto del diritto internazionale", ha evidenziato Petsas secondo cui Grecia vuole canali di comunicazione aperti con la Turchia. "Ma il dialogo non può svolgersi sotto minacce e tentativi di creare finalità", ha chiarito il portavoce. Riferendosi alla riduzione della crisi e all’aiuto degli alleati della Grecia, Petsas ha sottolineato che ciò che porta risultati sono le alleanze internazionali e la determinazione di Atene nel difendere i suoi diritti sovrani.

Funzionari dei governi di Grecia e Turchia si incontreranno nei prossimi giorni ad Ankara per discutere questioni che hanno condotto a crescenti tensioni. A chiarirlo è stato venerdì il ministro della Difesa turco Hulusi Akar. Dopo le preghiere in occasione dell'Eid al Adha presso una mosche adi Edirne, nel nord-ovest della Turchia, Akar ha dichiarato di tentare "di risolvere problemi con questi incontri. Il nostro lavoro prosegue in questa direzione". Le dichiarazioni di Akar arrivano dopo che il 30 luglio, il presidente cipriota, Nicos Anastasiades e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, hanno intrattenuto una conversazione telefonica per fare un punto sul coordinamento alla luce delle “attività illegali” della Turchia nella regione del Mediterraneo orientale. Secondo quanto riferito dalla presidenza di Nicosia, Anastasiades ha inoltre informato Mitsotakis sulla sua recente visita a Parigi e dell’incontro bilaterale avuto con il presidente francese, Emanuel Macron, oltre che della conversazione telefonica oggi con il capo di Stato russo, Vladimir Putin. Il leader cipriota e il premier di Atene hanno discusso degli sviluppi legati al Mediterraneo orientale e in particolare delle nuove prospezioni turche a largo di Cipro. Secondo quanto reso noto, Mitsotakis ha espresso solidarietà al capo di Stato cipriota ma anche gratitudine per la donazione di 11 milioni di euro da parte Repubblica di Cipro alla Grecia a favore delle persone colpite dal catastrofico incendio di Mati, in Attica, nel 2018. Aiuto finanziario da 8 milioni di euro che andrà a favore della costruzione di unità abitative per gruppi vulnerabili e il resto verrà speso per la creazione di un parco ricreativo.

Lo scorso 30 luglio il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, ha chiesto nel corso di una conversazione telefonica all’omologo russo, Vladimir Putin, di convincere le autorità della Turchia a porre fine alle “attività illegali” nel Mediterraneo orientale. Lo ha confermato il portavoce del governo di Nicosia, Kyriakos Kousios svelando che il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si recherà in visita a Cipro l'8 settembre per una "revisione dettagliata” sugli sviluppi legati alla regione e per discutere di una “azione comune" per la pace e la stabilità nel Mediterraneo orientale. Kousios ha chiarito che il capo di Stato cipriota ha inoltre ribadito la sua volontà di proseguire i colloqui per una soluzione praticabile alla questione cipriota.

Sempre il 30 luglio, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto che Ankara continuerà a portare avanti “fino alla fine” il lavoro iniziato nel Mediterraneo orientale e nell’Egeo “per proteggere i suoi diritti”. "Non esiteremo a esercitare i nostri diritti sovrani, come nell'esempio della Grande Moschea di Santa Sofia, che abbiamo riaperto per il culto", ha dichiarato Erdogan durante un discorso pronunciato in occasione della festa islamica dell’Eid al Adha, che prenderà il via domani, facendo riferimento alla riconversione in moschea del sito patrimonio Unesco avvenuta ufficialmente lo scorso 24 luglio. Le parole di Erdogan giungono dopo le dichiarazioni del suo portavoce, Ibrahim Kalin, sulla sospensione delle esplorazioni petrolifere al largo dell’isola greca di Castelrosso (Kastellorizo). Tuttavia, secondo il quotidiano greco “Khatimerini”, questa mattina la nave sismica turca Barbaros è salpata alla volta di Cipro per dare il via a nuove esplorazioni per la ricerca di idrocarburi nella Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro.

Il Dipartimento di Stato Usa ha ribadito che la Turchia deve cessare immediatamente le sue attività all'interno della Zona economica esclusiva (Zee) della Repubblica di Cipro. Lo riferisce l'agenzia di stampa cipriota "Cna", commentando la notizia dell'arrivo dell'unità navale turca Barbaros nelle acque cipriote alle prime ore di questa mattina. Stando ad un Navtex diffuso nelle scorse ore da Ankara, la nave Barbaros sarà impegnata in esplorazioni energetiche in un'area a sud est di Capo greco, in un tratto di mare che include i blocchi 2, 3 e 13 della Zee cipriota. La Barbaros è accompagnata da una nave militare turca e da un'altra nave di supporto. Un portavoce del Dipartimento di Stato Usa ha definito il comportamento di Ankara come "provocatorio". "Richiamiamo le autorità turche a cessare queste operazioni", ha aggiunto il portavoce statunitense.

La presenza della nave da ricerca sismica turca Barbaros al largo della costa sud-orientale di Cipro è una "palese violazione" dei diritti sovrani degli Stati membri dell'Unione europea, ha detto il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias nel corso di un recente intervento all’emittente televisiva “Antenna”, commentando l’avvistamento della nave da perforazione al largo della costa cipriota di Famagosta. "Per la Turchia, la questione di Cipro è una causa nazionale e il nostro scopo è rendere la pace e il benessere permanenti nella regione", ha dichiarato oggi il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riferisce l'agenzia stampa governativa "Anadolu". "Cipro e i ciprioti sono nostri fratelli, siamo pronti a fare tutto il necessario per proteggere i loro diritti e interessi", ha affermato Akar durante un incontro ad Ankara con rappresentanti delle Forze armate delll'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord. Il ministro ha ribadito il diritto della Turchia alle prospezioni nel Mediterraneo orientale e sottolineato che qualunque soluzione per Cipro e il Mediterraneo orientale che non includa la Turchia e i turco-ciprioti sarà inutile e irrealizzabile.

Il 28 luglio, il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, ha intrattenuto una conversazione telefonica con l’omologo cipriota, Nicos Christodulides. Le due parti hanno discusso della situazione nel Mediterraneo orientale, delle azioni turche e dello stretto coordinamento tra Grecia e Cipro. Lo stesso giorno la Turchia ha diffuso un nuovo avviso ai naviganti, Navtex, per attività esplorative a largo dell'isola di Cipro. L'avviso è arrivato a poche ore di distanza dall'annuncio del portavoce della presidenza turca sulle intenzioni di Ankara di cessare le attività esplorative nel Mediterraneo orientale in attesa di una possibile ripresa del dialogo con la Grecia. Stando all'annuncio di Ankara, la Turchia intende inviare l'unità navale Barbaros per esplorare aree che rientrerebbero nei blocchi 2, 3 ed in parte 13 della Zona economica esclusiva (Zee) cipriota. Il Navtex riguarda un'area a sud e sud est della città cipriota di Famagosta, e sarà valido da oggi al 20 settembre.

Secondo quanto dichiarato il 28 luglio dal portavoce della presidenza turca all'emittente "Cnn Turk", la Turchia è pronta a sospendere le operazioni di esplorazione energetica nel Mediterraneo orientale per un certo periodo in attesa di colloqui con la Grecia. Il portavoce ha dichiarato che il presidente Tayyip Erdogan ha chiesto che le operazioni vengano sospese come approccio costruttivo ai negoziati. Le tensioni di lunga data tra i membri della Nato sono aumentate la scorsa settimana dopo che la Marina turca ha emesso un avviso noto come Navtex per indagini sismiche nelle acque tra Cipro e Creta, in particolare nell’area dell’isola greca di Castelrosso (Kastellorizo). (Gra)
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