INFRASTRUTTURE

Mostra l'articolo per intero...
 
 
 

Infrastrutture: rischia di saltare il negoziato sulla Diga della rinascita

Addis Abeba, 17 giu 17:05 - (Agenzia Nova) - Non si intravedono spiragli nel lungo e faticoso negoziato fra Etiopia, Egitto e Sudan sul progetto di riempimento della Grande diga della rinascita etiope (Gerd), l’ambizioso progetto infrastrutturale iniziato nel 2011 sul Nilo azzurro e che, una volta ultimato, darebbe alla luce la più grande centrale idroelettrica in Africa. A rischiare di far deragliare il processo negoziale è arrivata – ultima per ordine di tempo – la minaccia da parte dell’Etiopia di abbandonare il tavolo dei negoziati in corso dopo che le autorità egiziane hanno ventilato la possibilità di rimettere il contenzioso al giudizio del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel corso di una conferenza stampa convocata ieri ad Addis Abeba, il ministro degli Esteri etiope Gedu Andargachew ha infatti accusato Il Cairo di voler ostacolare i colloqui con la sua proposta. “Mentre li invitiamo a negoziare con mentalità aperta ed a discutere questioni basate su principi, gli egiziani stanno pensando in modo diverso e per interrompere la negoziazione”, ha detto Andargachew. Le dichiarazioni del ministro giungono in risposta a quelle rilasciate lunedì scorso dal suo omologo egiziano Sameh Shoukry il quale, dopo aver puntato il dito contro l'Etiopia per aver eluso i negoziati e per "l'intransigenza" dimostrata, ha sottolineato che il suo governo deve prendere in considerazione "altre opzioni politiche" per difendere suoi diritti idrici e i suoi interessi vitali, fra cui appunto quella di ricorrere al Consiglio di sicurezza per impedire ad Addis Abeba di intraprendere "azioni unilaterali" che incidano negativamente sui diritti dell'Egitto. (segue) (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE