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Speciale energia: Egitto, inviata dal Cairo lettera su Gerd al Consiglio di sicurezza dell'Onu

Il Cairo, 07 mag 14:00 - (Agenzia Nova) - In marzo, è riemerso lo scontro tra l'Egitto e l'Etiopia in merito al riempimento e al funzionamento della diga Gerd, in particolare dopo che un ultimo round di colloqui a Washington non è riuscito a raggiungere un accordo finale tra le parti interessate. Egitto, Etiopia e Sudan avrebbero dovuto trovare un accordo a Washington, ma l'Etiopia ha disertato l’incontro e solo l'Egitto ha siglato finora il documento. La realizzazione della diga ha innescato un duro scontro diplomatico fra Egitto ed Etiopia: Il Cairo teme infatti che la diga, annunciata nel 2011 e in costruzione sul Nilo Azzurro al confine fra Etiopia e Sudan, limiterà le forniture di acque del Nilo dalle quali è quasi interamente dipendente la sua popolazione di oltre 100 milioni di persone, mentre Addis Abeba nega che la diga minerà l'accesso dell'Egitto all'acqua e afferma che il progetto è cruciale per il suo sviluppo economico, con cui diventerebbe il più grande esportatore di energia dell'Africa con una capacità prevista di oltre 6 mila megawatt (Mw). Il round di colloqui di gennaio, tenuti ad Addis Abeba, si era concluso senza raggiungere alcun accordo, dal momento che l’Egitto aveva presentato una nuova proposta che chiedeva all'Etiopia di riempire la diga in un periodo di tempo compreso fra i 12 e i 21 anni e di compensare il deficit cumulativo dell'acqua del Nilo utilizzata per il riempimento della diga. La proposta era stata respinta dall'Etiopia che l’aveva ritenuta “inaccettabile” e aveva a sua volta proposto un piano di riempimento basato su un arco di tempo compreso fra i quattro e i sette anni e l’adozione di misure per mitigare l'incidenza di una siccità prolungata durante il periodo di riempimento e di funzionamento della diga. (Cae)
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