SPECIALE ENERGIA

 
 
 

Speciale energia: dighe idroelettriche Piemonte, slitta a ottobre scadenza per approvazione ddl

Torino, 31 lug 14:15 - (Agenzia Nova) - È proseguita in Regione Piemonte la trattazione del disegno di legge della Giunta per l’assegnazione delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico. Il provvedimento, per non incorrere nelle procedure europee di infrazione, avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio regionale entro il 31 marzo. Ma la fase emergenziale ha portato ad una proroga al 31 ottobre dei termini da parte del Governo Lo scorso 5 marzo lo stesso rappresentante dell’Esecutivo aveva illustrato i contenuti del testo di quella che può essere considerata la prima forma di autonomia regionale in ambito energetico e di sviluppo di energia rinnovabile. Nel frattempo, la Giunta regionale ha dovuto rivedere alcuni aspetti del provvedimento alla luce dell’impugnativa del Governo della legge della Regione Lombardia sullo stesso argomento. In particolare riguardano il rischio di violare gli articoli della Costituzione, che attribuiscono allo Stato la competenza legislativa in materia di ordinamento civile e tutela del paesaggio. Nel corso dei vari interventi nelle commissioni Terza e Quinta, il Gruppo del Pd ha tra l’altro sostenuto che il Ddl privilegia l’uso prioritario dell’energia rispetto alla tutela ambientale, mentre per il M5s non è giusto concentrarsi solo sugli aspetti economici. La Maggioranza ha ribadito che si tratta di un programma orientato in modo da ottenere miglioramenti nell’ambito della produzione di energia rinnovabile, della riqualificazione ambientale dei bacini a valle degli invasi, degli interventi di compensazione a beneficio dei territori interessati. In particolare, oltre che sull’urgenza di approvare il testo, la Lega si è anche soffermata sul ruolo che potranno giocare le piccole-medie imprese riunite in Associazioni temporanee. Per Forza Italia è doveroso prestare la giusta attenzione alle impugnative avvenute in altre Regioni cosi come occorre fare un’analisi attenta e prudente anche rispetto al tema del rapporto con le Province e con gli enti che non hanno competenza in materia. Altro aspetto da considerare sarà quello legato al disagio ambientale, presente non solo per le grandi derivazioni. Un aspetto da non sottovalutare per non rischiare di avvantaggiare territori rispetto ad altri. (Rpi)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE