2 GIUGNO

 
 
 

2 giugno: D'Incà, giornata di rinascita per il Paese, italiani stretti alle istituzioni democratiche

Roma, 02 giu 11:52 - (Agenzia Nova) - Questa ricorrenza parla di una rinascita. Di un Paese che si rialza dalle macerie di un conflitto feroce e prende una nuova forma. Quella che consociamo oggi, la forma di una Repubblica democratica scelta con un referendum popolare che vede votare, per la prima volta tutte le donne e tutti gli uomini che ne avevano diritto. Lo afferma il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D'Incà a margine della cerimonia solenne che si è svolta stamattina al Sacrario Militare di Redipuglia. "Questo giorno ha impresso nella storia quello che siamo oggi: 'una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, dove la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione'. Tutti gli italiani quella domenica di giugno del 1946 entrarono nelle istituzioni, attraverso una scelta, quella di una Repubblica rappresentativa, che oggi vede nel Parlamento l'espressione più alta della sua vita pubblica", aggiunge il ministro. "E di festa e di rinascita è importante parlare, soprattutto in questi giorni, in cui il Paese si sta rialzando da una feroce pandemia che ci ha costretto di nuovo a ricostruire e a stringerci ancora di più intorno alle nostre istituzioni repubblicane ed europee, che proprio nel corso di questa crisi hanno ritrovato una nuova centralità. Gli esponenti più alti delle nostre istituzioni, che si sono distinti durante la pandemia per la loro opera indispensabile, sono certamente i medici, gli infermieri e tutto il personale che è stato sulla nuova trincea del virus e ha portato il Paese fuori dalla crisi. A loro va il nostro ringraziamento più grande", dichiara infine D'Incà. (Rin)
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