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Hong Kong: la Cina vara la legge sulla sicurezza nazionale, l'attivista Wong si dimette da leader

Hong Kong: la Cina vara la legge sulla sicurezza nazionale, l'attivista Wong si dimette da leader
Hong Kong , 30 giu 08:03 - (Agenzia Nova) - La Cina ha varato oggi, 30 giugno, la controversa legge sulla sicurezza nazionale tesa a reprimere le attività di carattere sovversivo ad Hong Kong. Lo riferiscono i media della ex colonia britannica. Il provvedimento ha ottenuto il via libera definitivo dal Comitato permanente della 13ma Assemblea nazionale del popolo cinese (Npc), il principale organo legislativo di quel paese, nel corso di una sessione di lavori che si è aperta domenica 28 giugno. L’iniziativa del Partito comunista cinese porrà in una situazione di formale illegalità i manifestanti che da oltre un anno protestano ad Hong Kong contro la progressiva restrizione del perimetro delle libertà e dei diritti in quella città.

Il noto attivista pro-democrazia di Hong Kong Joshua Wong ha annunciato oggi le dimissioni da leader del suo gruppo Demosisto, poche ore dopo l'annuncio dell'approvazione da parte di Pechino. "Se la mia voce non verrà ascoltata presto, spero che la comunità internazionale continuerà a parlare per Hong Kong e intensificherà gli sforzi concreti per difendere la nostra poca libertà rimasta", ha scritto Wong su Twitter. Anche gli altri membri di Demosisto, Nathan Law e Agnes Chow, hanno annunciato il loro ritiro dal gruppo. "La lotta della gente di Hong Kong non si fermerà, continuerà solo con un atteggiamento più determinato", ha scritto Law in un post di Facebook. La scorsa settimana, Wong aveva anticipato di divenire un "obiettivo primario" dei nuovi provvedimenti contro il dissenso varati da Pechino. "Probabilmente sarò il primo obiettivo della nuova legge. Non temo per la mia potenziale prigionia, ma per il fatto che la nuova legge sarà una minaccia per il futuro della città e non solo per la mia vita personale", ha detto il giovane.


Gli Stati Uniti hanno iniziato già da ieri a revocare i privilegi sinora concessi ad Hong Kong in considerazione delle libertà e dei diritti fondamentali di cui godevano i residenti della ex colonia, nell’ambito del principio “un paese, due sistemi”, che ha dettato il ritorno della ex colonia britannica alla Cina, nel 1997. Il varo della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong precede il 23mo anniversario del ritorno di quel territorio alla Cina; Manifestanti potrebbero organizzare per l’occasione l’annuale marcia commemorativa e di protesta contro Pechino, nonostante un bando ufficiale agli assembramenti imposto dalle autorità locali in risposta alla pandemia di coronavirus.

Il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo cinese (Npc) ha revisionato ieri per la seconda volta il disegno di legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong. Domenica, 28 giugno, il parlamento cinese ha dato inizio alla 20ma sessione per esaminare diversi progetti di legge, incluso quello sulla salvaguardia della sicurezza nazionale nell'ex colonia britannica. Li Zhanshu, presidente del Comitato permanente, ha presieduto un incontro con i vicepresidenti e il segretario generale dello stesso Comitato, rivedendo il progetto di legge. Durante l'incontro, Li Fei, direttore della Commissione costituzionale e giuridica del Comitato, ha presentato una relazione sulle proposte di modifica del disegno di legge. Secondo una dichiarazione rilasciata dall'Assemblea nazionale, i partecipanti ritengono che la seconda revisione abbia pienamente studiato e assorbito le opinioni dei cittadini di ogni estrazione sociale, compresi i residenti di Hong Kong, e che rifletta lo spirito delle decisioni del governo centrale cinese e risponda alle preoccupazioni delle parti interessate. I partecipanti hanno affermato anche che, con contenuti più accurati e misure più mirate e attuabili, la seconda revisione è in linea con la situazione attuale di Hong Kong. Secondo i legislatori, la promulgazione precoce e l'attuazione delle leggi pertinenti nell'ex colonia britannica potrebbero risolvere efficacemente le lacune giuridiche e le carenze istituzionali nella salvaguardia della sicurezza nazionale. Nel comunicato si spiega che il disegno di legge è favorevole alla repressione degli atti criminali, al mantenimento della prosperità e della stabilità di Hong Kong e alla protezione dei diritti e degli interessi legittimi dei residenti.

Il segretario capo per l'Amministrazione del governo della città, Matthew Cheung, ha dichiarato ieri che il disegno di legge garantirà l'effettiva attuazione del principio "Un paese, due sistemi", la prosperità e la stabilità a lungo termine e servirà a rimettere Hong Kong sulla buona strada per il futuro. Considerando la sicurezza nazionale una questione reale e urgente, Cheung ha affermato che il governo, su questo tema, ha la responsabilità e l'obbligo di essere ben preparato e di affrontare tutte le difficoltà. "Dopo il ritorno di Hong Kong alla Cina, le forze esterne sotto la falsa bandiera dei diritti umani e della democrazia hanno tentato di dividere la Repubblica popolare", ha affermato Lam Lung-on, presidente dell'Associazione degli importatori e degli esportatori cinesi di Hong Kong. "Non vediamo l'ora di attuare presto la legislazione sulla sicurezza nazionale. Siamo molto disponibili e grati per l'aiuto del paese in un momento critico, che può riportare la pace a Hong Kong", ha aggiunto. Li Yin-quan, deputato dell'Npc di Hong Kong, ha dichiarato di ritenere che, dopo l'entrata in vigore della legge, lo status della città come centro finanziario internazionale sarà ulteriormente consolidato e che la regione si svilupperà ancora meglio in futuro.

L'Assemblea nazionale ha esaminato e revisionato il progetto di legge nel corso della 19ma sessione del Comitato permanente, che si è tenuta nelle scorse settimane. Secondo le informazioni divulgate dalla stampa cinese, il disegno di legge è suddiviso in sei capitoli e 66 articoli, che corrispondono ai principi generali; doveri e istituzioni di tutela della sicurezza nazionale; reati e sanzioni; giurisdizione su casi di sicurezza nazionale, applicazione della legge e procedure; istituzioni del governo popolare centrale e di Hong Kong per la salvaguardia della sicurezza nazionale; disposizioni supplementari. Il disegno di legge specifica la responsabilità fondamentale del governo centrale e la responsabilità costituzionale di Hong Kong di garantire la salvaguardia della sicurezza nazionale. Secondo il disegno di legge, Hong Kong deve rispettare le basi dello stato di diritto, inclusi i diritti umani fondamentali e la presunzione di innocenza. Il disegno di legge prevede che l'ex colonia britannica istituisca una Commissione per la salvaguardia della sicurezza nazionale che risponda direttamente al governo centrale di Pechino. La commissione sarà presieduta dal capo esecutivo e includerà la nuova carica di consigliere per la sicurezza nazionale, che sarà nominato dal governo centrale. Il progetto di legge fa riferimento a quattro categorie di crimini tra cui secessione, sovversione del potere statale, attività terroristiche e collusione con forze straniere o esterne per mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Salvo circostanze specifiche, la Regione amministrativa di Hong Kong eserciterà la giurisdizione sui casi di rilevanza penale previsti dalla legge. (Cip)
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