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Regno Unito: il premier Johnson annuncia un "new deal" per la ripresa economica

Regno Unito: il premier Johnson annuncia un
Londra , 30 giu 13:24 - (Agenzia Nova) - Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato un "new deal" per la ripresa economica del paese dalla crisi scatenata dalla pandemia di coronavirus. Pur riconoscendo che pianificare per il futuro potrebbe sembrare prematuro in un momento in cui il virus è ancora diffuso, Johnson ha affermato che il Regno Unito "non può continuare ad essere prigioniero di questa crisi". "Questo paese deve essere pronto a procedere con un'energia ed una velocità di cui non c'è stato bisogno per generazioni", ha detto il premier. Johnson ha affermato che si occuperà di eliminare il divario "tra il meglio e il resto", sottolineando le grandi disparità presenti nel Regno Unito tra metropoli come Londra e città e paesi in altre aree che si sentono "dimenticati dal governo". "Non risponderemo a questa crisi con ciò che la gente chiama austerità. Il mondo è andato avanti dal 2008, e ci troviamo di fronte ad una sfida ancora più grande. Questa è la nostra opportunità per introdurre misure radicali, per ricostruire in modo migliore e più coraggioso", ha affermato il primo ministro. Johnson ha dichiarato che in base al "new deal" che verrà gestito dal suo governo, verranno introdotti investimenti nelle scuole, nella sicurezza nelle strade, nel Sistema sanitario nazionale (Nhs).

"Procederemo con il programma di finanziamento dell'Nhs più grande di tutti. Vogliamo prenderci cura di chi si è preso cura di noi", ha detto Johnson. Il premier ha poi proseguito annunciando un programma di valorizzazione dell'istruzione per i prossimi 10 anni, che si aprirà con un investimento da più di un miliardo di euro. Per quanto riguarda la sicurezza delle strade, Johnson ha detto che verranno assunti altri 20 mila agenti e che la polizia verrà supportata dal governo. Passando poi alle infrastrutture, Johnson ha affermato che la crisi di coronavirus ha mostrato l'importanza del potersi muovere in modo efficiente e comodo, e che il governo si impegnerà per costruire strade migliori, ferrovie migliori, per introdurre 400 autobus ad emissioni zero e per pianificare nuove piste ciclabili in tutto il Regno Unito. "Il paese, per essere unito e prosperoso, deve anche essere connesso. Perciò verranno introdotti progetti che riguarderanno tutte le nazioni, per portare la crescita economica in tutte le parti del paese", ha detto Johnson rivelando così che anche Scozia, Galles e Irlanda del Nord avranno un ruolo fondamentale nel "new deal". Parte del programma del governo è anche l'obiettivo di costruire un maggior numero di abitazioni, per "permettere ai giovani di entrare nel mercato immobiliare come hanno fatto i loro genitori e i loro nonni".

"Per far sì che ciò accada, questo governo introdurrà le riforme più radicali nella pianificazione dalla Seconda guerra mondiale", ha annunciato Johnson, anticipando il "Project Speed" che verrà lanciato prossimamente e che avrà lo scopo di aumentare la velocità e l'efficienza del settore edile britannico.

"Mi rendo conto che tutto questo suona come un'enorme quantità di intervento statale, suona come un 'new deal'. Ma lo è, è così che deve suonare e deve essere, perché questo è ciò che la situazione richiede", ha detto Johnson. Il premier ha spiegato che il governo intende investire in tutti i settori menzionati adesso che il costo dei prestiti lo permette, in modo da guidare la crescita economica ed assicurare la futura prosperità del paese. Un altro settore sul quale il governo concentrerà i suoi investimenti sarà quello dell'innovazione. Johnson ha infatti anticipato una nuova agenzia di finanziamenti per progetti "ad alto rischio, e ad alto profitto" che verrà introdotta quest'estate per supportare idee nelle energie rinnovabili e nell'innovazione.

"Possiamo essere una superpotenza scientifica", ha detto Johnson. Il premier ha poi concluso ricordando che "ora che ci avviciniamo al 4 luglio, devo ripetere che i rischi non sono spariti. Il virus è ancora in giro, circola come uno squalo nell'acqua, e ci sarà bisogno di tutta la nostra disciplina collettiva per tenerlo sotto controllo. Se ci riusciremo, potremo portare a termine i nostri programmi in modo più veloce". Johnson ha detto che così si potranno costruire nuove abitazioni, "sistemare" l'Nhs e il settore delle case di riposo, rispondere alla crisi delle competenze nel lavoro, accorciare il divario tra le opportunità e la produttività nel Regno Unito, unire il paese e salire di livello. "E' il momento di essere ambiziosi e di credere nel Regno Unito", ha detto il primo ministro. (Rel)
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