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Coronavirus: Coldiretti Lazio, crack olio da 2 miliardi, arriva piano salva ulivi

Roma, 02 lug 18:27 - (Agenzia Nova) - Si stima che il crack causato all'olio d'oliva Made in Italy ​dall'emergenza sanitaria Covid-19, sia di 2 miliardi di euro. A pesare sul comparto è stato soprattutto il blocco del canale della ristorazione con la chiusura forzata di bar, ristoranti e agriturismi, ancora alle prese con una difficile ripartenza. A tutto questo si aggiungono gli ostacoli alle esportazioni e dell'azzeramento delle presenze turistiche, dove l'extravergine è tra i prodotti della filiera corta più acquistati dai vacanzieri. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell'assemblea di Unaprol, la principale organizzazione di aziende olivicole, che oggi ha riconfermato all'unanimità presidente per ulteriori tre anni, David Granieri, che ricopre tale carica dal 2014 ed è attualmente vice presidente nazionale e presidente di Coldiretti Lazio. "Un impatto devastante a livello economico, occupazionale e ambientale per una filiera che conta oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia – spiega il presidente David Granieri - ma anche il maggior numero di oli extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp), con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo. Tra le varie azioni per superare il crack causato dall'emergenza sanitaria, c'è sicuramente il riconoscimento Igp Roma, che consentirebbe la valorizzazione di un prodotto territoriale e favorirebbe l'esportazione. I disciplinari, invece, sono fermi sui Tavoli ministeriali da troppo tempo". (segue) (Com)
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