Esteri

 
 
 

I fatti del giorno – Nord Africa

Roma, 02 lug 17:00 - (Agenzia Nova) - Egitto: al via i preparativi per l'elezione di una seconda Camera parlamentare - L'Autorità elettorale nazionale egiziana (Nea) ha annunciato di aver iniziato i preparativi per l'elezione della seconda camera del parlamento, il Senato. "Stiamo lavorando per prepararci all'elezione del primo Senato del Paese, preparando i seggi elettorali tenendo conto delle misure anti-coronavirus", ha affermato Lashin Ibrahim, capo della Nea secondo quanto riporta la stampa egiziana. L'annuncio arriva poco dopo che il presidente Abdel Fatah al Sisi ha ratificato la legge che consente la creazione del Senato, la nuova Camera alta del parlamento egiziano. Al Sisi ha anche ratificato le modifiche delle leggi della Camera dei rappresentanti e della pratica dei diritti politici, che governeranno entrambe le prossime elezioni. La nuova camera sarà composta da non meno di 180 membri, che dovranno essere necessariamente cittadini egiziani, laureati e di età non inferiore ai 35 anni. Non si potrà essere membri allo stesso tempo di Senato e Camera dei rappresentanti. Nel nuovo ramo almeno il 10 per cento dei seggi sarà riservato alle donne. Le modifiche alla legge che regola la Camera dei rappresentanti stabiliscono che il numero dei parlamentari eletti sarà pari a 568, anziché a 540, con il 50 per cento (284 parlamentari) composto da candidati indipendenti e il restante 50 per cento elettro attraverso il sistema a lista chiusa. Su 568 seggi, alle donne sarà riservato almeno il 25 per cento. Al presidente sarà riservata la nomina del 5 per cento dei seggi.

Tunisia: ministero Salute, migranti illegali potrebbero diffondere coronavirus - I migranti che si sono infiltrati illegalmente in Tunisia potrebbero aver contratto il coronavirus e rappresentano un pericolo per la situazione epidemiologica nel paese. Lo ha detto Mohamed Rabhi, responsabile delle misure anti-coronavirus presso il ministero della Salute, citato dall’agenzia di stampa “Tap”. Si tratta di una situazione di difficile gestione e che, a detta di Rabhi, rischia di accelerare la diffusione della pandemia di Covid-19 dopo gli sforzi e i sacrifici per contenerla. "L'infiltrazione clandestina attraverso i confini è punibile con la reclusione", ha spiegato il funzionario, aggiungendo che le persone provenienti dall’estero e risultate positive all’agente patogeno Sars-CoV-2 vengono poste in isolamento in un centro specializzato a Monastir, circa 160 chilometri a sud di Tunisi. "Di fronte ai tentativi di fuga dai centri di contenimento, abbiamo mobilitato delle equipe mediche e di sicurezza per cercarli e riportarli al centro", ha detto Rabhi.

Libia: colloquio tra Sarraj e ministro Esteri francese Le Drian - Il capo del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale (Gna), Fayez al Sarraj, ha ricevuto oggi una telefonata dal ministro degli Esteri della Francia, Jean-Yves Le Drian. Durante il colloquio, spiega il Gna in una nota, il ministro degli Esteri francese ha espresso la preoccupazione del suo paese per l'attuale situazione di tensione, sottolineando che gli sforzi della Francia sono "volti a raggiungere la stabilità in Libia". Le Drian ha chiesto di accelerare il raggiungimento di un cessate il fuoco che consentirebbe un ritorno al processo politico mediato dalle Nazioni Unite, chiarendo che "Italia e Francia concordano su questo approccio" e sottolineando il rifiuto del suo paese di interventi stranieri in Libia "di ogni tipo e provenienza". Da parte sua, il premier libico ha ricordato la scoperta delle fosse comuni nella città di Tarhuna, nonché la presenza di mine e ordigni esplosivi nelle aree riconquistate dalle sue forze che erano sotto il controllo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar. Sarraj ha parlato di "crimini senza precedenti" che sono motivo di "grande preoccupazione e grave shock per tutti i libici", chiedendo che gli autori siano assicurati alla giustizia. Il premier libico ha parlato dell'estrema necessità di revocare il blocco dei siti petroliferi e di riprendere la produzione di greggio, poiché la chiusura dei siti petroliferi "priva i libici della loro fonte di sostentamento".

Libia: media, presidente parlamento Saleh in visita ufficiale in Russia - Il presidente del parlamento libico di Tobruk, Aguila Saleh, è arrivato oggi a Mosca per una visita in Russia. Lo ha annunciato l'emittente televisiva "Libya 24 Tv" di Bengasi. Secondo questa fonte, Saleh discuterà con gli interlocutori russi degli ultimi sviluppi della crisi nel suo paese. Il vice presidente del parlamento libico, Hamida Huma, aveva annunciato nei giorni scorsi una visita di Saleh prevista a Mosca per gli inizi di luglio per discutere dell'iniziativa del Cairo e dei risultati della conferenza di Berlino.

Libia: ministro Esteri tedesco Maas, Germania e Turchia concordi su cessate il fuoco - Germania e Turchia concordano sulla necessità per la Libia che i colloqui nel Comitato 5+5 tra le parti in conflitto “facciano progressi” e si giunga a un accordo sul cessate il fuoco. Pertanto, sia il Governo nazionale di Tripoli (Gna) sia l'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) devono porre fine “in maniera molto concreta” al riarmo, non limitandosi ad “annunci generici”. È quanto affermato dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, nel corso della conferenza stampa con l'omologo turco, Mevlut Cavusoglu, che ha incontrato oggi a Berlino. Secondo Maas, per la risoluzione del conflitto in Libia, “è necessario mantenere l'embargo sulle forniture di armi” al Gna e all'Lna. A tal fine, la missione aeronavale dell'Ue nel Mediterraneo “Irini” offre “un importante contributo”. Il ministro degli Esteri tedesco ha aggiunto che “tutti dobbiamo lavorare insieme come concordato alla conferenza di Berlino sulla Libia”, tenuta il 19 gennaio scorso. (Res)
 
 
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