DE PRETER (HEXAGON)

 
 

De Preter (Hexagon): "Trasformare dati grezzi in informazioni utili nei settori difesa e servizi"

 De Preter (Hexagon):
Bruxelles, 01 lug 2020 14:58 - (Agenzia Nova) - Raccogliere dati grezzi e trasformarli in informazioni utili per fare delle analisi e prendere delle decisioni in svariati campi, come in quello della difesa così come in quello della fornitura di servizi come acqua, elettricità e gas. Sono i due pilastri su cui si costruisce il lavoro di Hexagon, azienda di alta tecnologia basata in Svezia, ma attiva a livello mondiale, che lavora per lo Stato italiano e con partner del calibro di Leonardo, Fincantieri, Elettronica, Ferrovie dello Stato, Enel, Eni o Saipem. Lo ha spiegato ad "Agenzia Nova" il Chief Sales Officer di Hexagon Geospatial, Christoph De Preter. (Per il video clicca qui, per la versione in alta definizione clicca qui).

Belga di origine, "la mia lingua madre è l'olandese", ha detto, De Preter parla fluentemente l'italiano. "Quando ho sentito alla radio per la prima volta Paolo Conte mi sono innamorato di questa lingua. Poi ho avuto la fortuna di incontrare mia moglie, Francesca, che è di Parma e anche oggi provo a leggere qualche romanzo in italiano per tenere la mia conoscenza della bella lingua italiana a un buon livello", ha raccontato. Un legame, quello con l'Italia, che non è solo personale, ma professionale visto che Hexagon ha in Italia cinque delle sue otto divisioni: GeoSystem, Safety & Infrastructure, Power, Process and Marine, Manufacturing and Intelligence e, quella guidata da De Preter, GeoSpatial. "Hexagon è un'azienda di alta tecnologia, basata in Svezia, ma attiva a livello mondiale, con più di 20 mila impiegati basati in più di 50 paesi e un fatturato annuale di 3,9 miliardi di euro", ha detto. Attiva con otto divisioni tra cui Hexagon Geospatial - in cui opera lo stesso De Preter - che "è leader mondiale nel remote sensing (il telerilevamento), nel Gis (il sistema informativo geografico), nel situation awareness (consapevolezza situazionale) in tempo reale".




L'azienda, come gruppo, "contiene dei brand molto conosciuti", come l'italiano "Ids Georadar", e poi "Luciad, Intergraph, Geomedia, Leica". De Preter ha spiegato che le attività di Hexagon si possono distinguere in due aree: "Da una parte prendiamo i dati grezzi, abbiamo delle soluzioni per raccogliere i dati grezzi; dall'altra parte abbiamo delle tecnologie e soluzioni per trasformare questi dati in informazioni fruibili in analisi e in decisioni" che possono prendere gli utenti finali. Queste due tecnologie, quella della raccolta dei dati grezzi e quella della trasformazione, "messe insieme con l'Intelligenza Artificiale ci permettono di realizzare degli ecosistemi connessi autonomi e li forniamo a clienti di pregio come la Nato, Eurocontrol, la Faa (Federal Aviation Administration) e la Nga (National Geospatial-Intelligence Agency) negli Usa", ha evidenziato. Per quanto riguarda le soluzioni per raccogliere i dati grezzi, ha detto, questi sono ad esempio "i radar che penetrano la superficie della terra, che precisamente sono concepiti in Italia dalla Ids Georadar" e poi "abbiamo anche delle telecamere intelligenti che possono distinguere sia oggetti che persone". Per quanto riguarda la tecnologia che trasformano questi dati in informazioni, invece, "abbiamo i sistemi di comando e controllo per la difesa, la sicurezza pubblica o i siti sensibili importanti". Hexagon è presente in Italia con cinque delle sue otto divisioni, ha uffici a Roma e a Milano e uno stabilimento di ricerca e sviluppo a Pisa dove c'è la sede della Ids Georadar: "Una azienda del gruppo Hexagon che concepisce i radar che penetrano la terra ed è un bell'esempio del Made in Italy e delle conoscenze di alta tecnologia che sono presenti in Italia", ha sottolineato.

"L'Italia è una fonte di risorse umane per Hexagon", ha proseguito De Preter e "ci sono tanti colleghi italiani molto bravi che lavorano ogni giorno sul territorio italiano, ma anche a livello internazionale. Ne menziono uno in particolare, Paolo Guglielmini, che è oggi presidente della divisione Manufacturing Intelligence" e si tratta quindi di "un italiano che è a capo di una di queste otto divisioni di Hexagon a livello mondiale". Per quanto riguarda i servizi e i prodotti, Hexagon li rende allo Stato italiano sia a livello nazionale, che regionale, per esempio con Regione Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia, e municipale, ad esempio la città di Palermo. "Ma lavoriamo anche con gli integratori di sistemi più importanti, come Leonardo, Fincantieri, Elettronica, Atos o il nostro partner Planetek. Lavoriamo anche con aziende private o semi-private come Ferrovie dello Stato, Enel, Eni o Saipem", ha proseguito. Entrando nel dettaglio, la divisione guidata da De Preter "si chiama Hexagon Geospatial e, come suggerisce il nome, è attiva nell'ambito geospaziale". De Preter ha evidenziato che "tutti conoscono il Gis, cioè la tecnologia che ha digitalizzato la mappa di carta, ma Hexagon Geospatial va ben oltre la mappa digitalizzata. Prima di tutto siamo leader assoluto, a livello mondiale", quando si tratta del lavoro sui dati "in tempo reale" e "la performance dei nostri sistemi è tale che siamo leader nell'ambito della difesa o dell'aeronautica", ha detto. Hexagon Geospatial è anche conosciuta per il fatto che "abbiamo tutta una gamma di prodotti che supporta sia il 2D che la visualizzazione in 3D".

In conclusione, De Preter ha portato tre esempi di come Hexagon Geospatial operi: nella difesa, nello smart utilities, nello smart government. Per quanto riguarda la difesa, "nella base di Sigonella in Sicilia ci sono i droni della Nato del programma Nato-Ags", ha ricordato. E "tutta la mission preparation, la mission control, la post mission evaluation è fatta con il nostro software. Con il nostro partner Leonardo lavoriamo sul programma del soldato futuro e sul battle management system dell'esercito italiano", ha spiegato. Nelle smart utilities, "il nostro partner Planetek basato a Bari ha concepito con la nostra tecnologia e il nostro appoggio una soluzione che si chiama Rheticus, che è una soluzione venduta in Italia, ma che sta conoscendo molto successo anche a livello mondiale. Rheticus prende i dati satellitari e li usa per poter analizzare e predire i movimenti della terra e queste informazioni sono molto utili per le aziende che sono attive nelle forniture di acqua, energia o gas perché permette a queste aziende di prendere decisioni quando i movimenti della terra sono un pericolo per la infrastruttura", ha specificato. In merito allo smart government, infine, De Preter ha citato la tecnologia M.App Enterprise che è stata "usata da qualche Regione durante la crisi di Covid 19 per visualizzare i movimenti di persone nelle zone per prendere le misure adeguate". (Rin)
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