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Lamorgese: "Flussi migratori ripresi da aprile, serve un meccanismo di ricollocamento"

Lamorgese:
Roma, 30 giu 2020 15:27 - (Agenzia Nova) - "E' emerso che dalla fine di aprile c'è stata una ripresa dei flussi migratori specie nell'area balcanica dove stazionerebbe un numero elevato di migranti fra Bosnia, Serbia, e circa 50 mila in Grecia. In considerazione di ciò sono state riattivate le pattuglie miste italo slovene" ed è stato avviato un programma di controlli "mediante l'uso di droni". Lo ha chiarito il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, nel corso dell'audizione davanti Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen. Durante il suo intervento, in riferimento alla rotta del Mediterraneo centrale, la titolare del Viminale ha evidenziato che "dal 31 gennaio al 29 giugno sono stati registrati 163 eventi di sbarco di cui 140 autonomi per un numero di migranti giunti sulle nostre di coste pari 5.456". In questo contesto, il ministro dell'Interno ha rimarcato che a livello europeo è necessaria una "nuova politica migratoria" perché "emerge la necessità di elaborare un quadro di nuove regole ispirate al principio di solidarietà". Parlando davanti al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, il ministro ha ribadito poi la necessità "di arrivare ad un meccanismo di ricollocamento obbligatorio fra tutti i 27 paesi europei come sancito dall'articolo 80 del trattato di funzionamento dell'Unione europea".

Parlando della dichiarazione di Malta del settembre scorso sulla gestione dei migranti, Lamorgese ha sottolineato che questa "è stata più strutturata anche in virtù delle procedure definite" che riguardano "il trasferimento delle persone verso i paesi che avevano dato disponibilità. Dal 1 gennaio 2019 al 25 giugno è stata data una disponibilità per 1.700 persone: Francia 705; Germania 698; Portogallo 150; Irlanda 43; e Spagna 40. I richiedenti di protezione internazionale trasferiti sono stati 700". "Il trend - ha chiarito - è stato in crescita solo dopo l'accordo di Malta, con un incremento pari all'86 per cento. Prima dell'accordo erano state ricollocate 85 persone". "Le procedure - ha aggiunto - si sono bloccate a causa del covid che ha impedito i trasferimenti" ma ora sono riprese "le interviste dei migranti" per valutarne lo status. L'esponente dell'esecutivo ha poi ricordato che "i corridoi umanitari sono stati sospesi a causa dell'emergenza ma il ministero sta intervistando i prossimi beneficiari". in ogni caso "dal 2015 sono stati reinsediati in Italia 2.510 rifugiati" grazie a questo strumento. (Rin)
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