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Ue: Merkel ribadisce l’importanza del piano per la ripresa, nuovo attacco di Macron alla Turchia

Ue: Merkel ribadisce l’importanza del piano per la ripresa, nuovo attacco di Macron alla Turchia
Berlino , 29 giu 20:17 - (Agenzia Nova) - Il fondo per la ripresa da 750 miliardi di euro proposto dalla Commissione europea per affrontare la crisi del coronavirus che emergerà dal negoziato attualmente in corso tra gli Stati membri dovrà essere "solido". Rispetto alla proposta della Commissione europea, a sua volta basata sull'iniziativa di Germania e Francia, "vi saranno naturalmente dei cambiamenti". Tuttavia, il fondo per la ricostruzione dell'Ue "deve aiutare", soprattutto gli Stati membri più gravemente colpiti dalla crisi. È quanto affermato dal cancelliere tedesco Angela Merkel durante la conferenza stampa con il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha ricevuto oggi presso il castello di Meseberg, residenza del governo federale in Brandeburgo. Merkel ha aggiunto che il fondo per la ripresa dell'Ue "deve essere sostanziale". Nel negoziato tra gli Stati membri, ha proseguito il cancelliere tedesco, si devono ancora "superare delle resistenze", con alcuni paesi "ancora scettici" in merito all'iniziativa della Commissione europea. A ogni modo, Merkel ha evidenziato che ogni paese dell'Ue deve guardare alla propria "capacità di creare futuro", ossia non dipendere esclusivamente dagli aiuti europei per la ripresa. A tal riguardo, il cancelliere tedesco ha citato l'esempio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha annunciato "un piano per modernizzare" l'Italia.

Nel corso della conferenza stampa Macron ha dichiarato che per l'Europa "è giunto il momento della verità" precisando che "con la risoluta iniziativa franco-tedesca, quella del 18 maggio scorso, possiamo fare di questo momento di verità un momento di successo". Durante questa crisi "abbiamo mostrato la nostra forza, la nostra resilienza e l'accordo storico che abbiamo siglato il 18 maggio con il cancelliere non è solo il risultato di tre settimane di negoziati intensi. È frutto di tre anni di lavoro fiducioso, paziente, fruttuoso condotto insieme”, ha affermato Macron. Il presidente francese ha anche ricordato che il primo luglio comincerà il semestre della presidenza tedesca del Consiglio europeo. ”Il calendario stesso mostra quanto la nostra volontà e i nostri destini siano intrecciati”, ha detto il titolare dell'Eliseo.

A causa della crisi del coronavirus, l'Ue attraversa "tempi difficili", ma è "il nostro futuro: solo insieme saremo forti e giocheremo un ruolo nel mondo" affrontando sfide come la crisi del coronavirus, della protezione del clima e della digitalizzazione, ha aggiunto Merkel sostenendo che "saremo forti soltanto in una comunità europea". Germania e Francia hanno concordato di voler avere "un ruolo nei prossimi mesi" per chiarire che "l'Europa è il nostro futuro". Il cancelliere tedesco ha proseguito sottolineando che i colloqui con Macron sono stati "positivi per i rapporti tra Germania e Francia e per tutta l'Europa". L'incontro di Meseberg avviene mentre mancano due giorni al primo luglio, giornata in cui la Germania assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue che eserciterà per i successivi sei mesi.

Macron ha anche dichiarato che la Francia non sostiene il generale Khalifa Haftar, autoproclamato generale dell'Esercito nazionale libico. "Quando sono stato eletto, qualche settimana dopo, nel luglio 2017 sono stato il primo a riunire insieme Fayez al Sarraj (premier del Governo di accordo nazionale) e Haftar", ha ricordato Macron, aggiungendo che "nella primavera del 2018 per la prima volta tutte le parti libiche si ritrovavano per firmare a Parigi" un documento incentrato sulla prospettiva di organizzazione delle elezioni nel paese nordafricano. "La Francia ha quindi sempre mantenuto questo ruolo, sempre. E se nell'aprile del 2019 il generale Haftar ha deciso di avviare un'operazione militare l'ha fatto in totale disaccordo con la Francia e avrete notato che la Francia non gli ha garantito alcun un aiuto militare", ha poi aggiunto il capo dello Stato francese. A proposito di Libia ha poi dichiarato che Russia e Turchia hanno "grandi" responsabilità. "La Russia, l'avrete notato, non rivendica un'intervento in Libia", ha detto Macron. Il presidente francese ha spiegato che nel corso del colloquio avuto in videoconferenza con l'omologo russo, Vladimir Putin, alcuni giorni fa ha condannato le azioni condotte in Libia dai mercenari del gruppo Wagner. Putin gioca sulla "ambivalenza" che consiste nel fatto che Wagner è una società privata, ha spiegato Macron. Il presidente francese ha poi affermato che Ankara nel dossier libico ha "una responsabilità storica e criminale". Macron ha inoltre accusato la Turchia di aver aumentato la sua presenza militare in Libia e di aver portato nel paese dei "combattenti jihadisti dalla Siria".
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