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Speciale difesa: Egitto, Al Sisi, la fase del caos è finita e non sarà più accettata

Il Cairo, 30 giu 13:15 - (Agenzia Nova) - In Egitto la fase di caos può considerarsi conclusa e non sarà più tollerata. A dirlo è stato il presidente della Repubblica, Abdel Fatah al Sisi, durante l’inaugurazione di una serie di progetti di sviluppo alla vigilia del settimo anniversario degli eventi che il 30 giugno del 2013 hanno portato all’estromissione dell’ex presidente Mohamed Morsi. “Il caos non sarà accettato. Questo paese è di tutti, non torneremo a una situazione totalmente caotica", ha aggiunto durante l’inaugurazione di una serie di progetti di sviluppo. In occasione del suo settimo anniversario della rivolta che portò alla destituzione di Morsi, il governo ha proclamato una giornata di festa giovedì 2 luglio, in modo da consentire ai dipendenti statali di avere due giorni liberi consecutivi con il venerdì islamico. Il 30 giugno del 2013, milioni di persone scendono in strada in tutto l’Egitto e il giorno successivo l’allora ministro della Difesa Abdel Fatah al Sisi annuncia in un discorso televisivo la deposizione del capo dello Stato. Posto agli arresti, Morsi attraversa una lunga e travagliata trafila giudiziaria culminata in una condanna a morte annullata nel novembre del 2016 dalla Corte di cassazione. Morsi è deceduto il 17 giugno 2019 dopo essere stato colto da malore in tribunale, dove era stato chiamato a difendersi dall’accusa di spionaggio. Prima di morire l'ex presidente egiziano era imputato in due processi: quello per l'evasione di massa di detenuti all'epoca della rivolta contro Mubarak e quello su una presunta attività di spionaggio a favore del movimento islamista palestinese Hamas e del movimento sciita libanese Hezbollah. (Cae)
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