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Difesa: Opal, autorizzazione 2018 Uama ha come destinatario il Qatar

Brescia, 24 giu 2020 19:24 - (Agenzia Nova) - L’autorizzazione concessa nel 2018 dall’Autorità nazionale Uama (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) all’azienda RWM Italia ad esportare un lotto di munizionamento militare del valore di oltre 230,8 milioni di euro avrebbe come destinatario finale il Qatar. Lo rivela Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia. “Da una analisi delle varie tabelle contenute nelle Relazioni ufficiali del governo italiano sulle esportazioni di armamenti – afferma Beretta – si evince che l'autorizzazione all’esportazione di munizionamento militare rilasciata nel 2018 alla RWM Italia ha come destinatario finale il Qatar. Il lotto comprende 16.320 cartucce da 120mm per 570 attive, 1.664 colpi Smoke da 155mm attivi RH125, 2.616 spolette tipo L0163Q attive, 10.630 spolette tipo L0166Q attive, 157.368 cariche modulari da 155mm attive e 30.432 iniziatori DM191A1 attivi, per un valore complessivo di 230.854.523 euro. Dai dati dell’Agenzia delle Dogane – aggiunge l’analista di OPAL – fino al dicembre 2019 questo materiale non risultava ancora esportato e non vi sarebbero state esportazioni nei primi tre mesi del 2020. Ma la relazione del MEF riporta che nel 2019 è stato effettuato, da parte di un istituto di credito, un anticipo contrattuale alla RWM Italia per questa produzione del valore di oltre 57,7 milioni di euro. Un’autorizzazione – conclude Beretta – che si aggiunge a quelle per bombe aeree rilasciate negli anni scorsi sempre alla RWM Italia aventi come destinatari due paesi in aperta tensione con il Qatar: l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Ancora una volta resta da dimostrare se e come l’esportazione italiana di armamenti sia conforme alla politica estera e di difesa del nostro Paese e alle esigenze di sicurezza internazionale e non finisca, invece, per rispondere ad interessi di tipo economico, commerciale e industriale”. “Così come è avvenuto per le esportazioni di munizionamento militare destinate all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti – commenta Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo – anche per queste forniture al Qatar andrebbe innanzitutto verificato in sede parlamentare il rispetto dei divieti sanciti nella legge n. 185 del 1990 che, come noto, vieta espressamente esportazioni di armamenti verso i Paesi in stato di conflitto armato, la cui politica contrasta con i principi dell’articolo 11 della nostra Costituzione e verso i Paesi i cui governi sono responsabili di accertate violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani. Per inciso faccio notare – conclude Vignarca – che gli anticipi concessi alla RWM Italia per esattamente un quarto del valore per la produzione di questo munizionamento militare dimostrano come le aziende del comparto militare possano avvantaggiarsi di linee di credito che non vengono normalmente erogate alle aziende settore civile”.

(Res)
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