BOZZA DPCM

 
 

Bozza Dpcm: divieto di assembramento e ingressi contingentati, ripartono sport e intrattenimento

Bozza Dpcm: divieto di assembramento e ingressi contingentati, ripartono sport e intrattenimento
Roma, 11 giu 2020 17:06 - (Agenzia Nova) - L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento. E' quanto prevede la bozza la nuovo Dpcm che dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni. "E' consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8", prosegue il testo, secondo cui è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia. "E' consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti", riporta la bozza.

A decorrere dal 12 giugno, gli eventi e le competizioni sportive – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni – sono consentiti a porte chiuse e all’aperto senza con la presenza di pubblico. Sempre secondo la bozza del nuovo Dpcm, anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui alla presente lettera. A decorrere dal 15 giugno 2020, invece, è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il ministero della Salute e dell’Autorità di governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui al periodo precedente per quanto compatibili.

Per quanto concerne le manifestazioni pubbliche, il Dpcm prevede che siano svolte soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Le attività, invece, di sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono essere svolte a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. Il divieto di assembramento e l'obbligo di contingentare gli ingressi regolano anche la vita nei luoghi di culto e nelle strutture dedicate all'intrattenimento come cinema, teatri e sale concerto. Gli spettacoli vanno organizzati con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di mille spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Quanto alla mobilità internazionale, restano vietati fino al 30 giugno gli spostamenti da e per i paesi extra Schengen e diversi dai membri dell'Unione europea. Secondo bozza la Dpcm fanno parte dell'accordo di Schengen: Regno Unito e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano e a decorrere dal 16 giugno 2020, Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia, salvo "che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza". (Rin)
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