DIFESA

 
 
 

Difesa: missioni internazionali, due mezzi aerei e due navali italiani nel Golfo di Guinea

Roma, 06 giu 19:33 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano intende impiegare un dispositivo aeronavale per attività di presenza, sorveglianza e sicurezza nel Golfo di Guinea. È quanto emerge dai documenti relativi alle missioni militari all'estero che “Agenzia Nova” ha avuto modo di esaminare. L'esame dei documenti dovrebbe iniziare parallelamente nelle due Camere del Parlamento a metà giugno. L’area geografica di interesse della missione includerà, per l’appunto, il Golfo di Guinea, l’Oceano Atlantico, la Nigeria, il Ghana e la Costa d’Avorio. L’impiego del dispositivo aeronavale, come si legge nei documenti, risponde “alle esigenze di prevenzione e contrasto della pirateria e delle rapine a mano armata in mare” e mira ad “assicurare la tutela degli interessi strategici nazionali nell’area, con particolare riferimento alle acque prospicienti la Nigeria”. L’operazione, in particolare, proteggerà “gli asset estrattivi di Eni, operando in acque internazionali”; supporterà “il naviglio mercantile nazionale in transito nell’area”; rafforzerà “la cooperazione, il coordinamento e l’interoperabilità con la Nigeria e gli altri Stati rivieraschi”; e inoltre garantirà “una presenza e sorveglianza navale non continuativa, con compiti di naval diplomacy”. La composizione degli asset italiani prevede l’impiego di due mezzi navali, due aerei e un massimo di 400 unità militari. L’operazione, il cui mandato è iniziato il primo gennaio e terminerà il 31 dicembre 2020, avrà bisogno di un fabbisogno finanziario di 9.810.838 euro di cui 2 milioni di euro per obbligazioni esigibili nel 2021. (Res)
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