ISRAELE

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Israele: l'ipotesi di nuove elezioni (le quarte in un anno) si fa sempre più largo (3)

Roma , 08 apr 17:24 - (Agenzia Nova) - Secondo quanto rivelato da un sondaggio diffuso oggi dal quotidiano israeliano “Jerusalem Post”, se si andasse al voto oggi il Likud avrebbe 42 seggi (sei in più rispetto a marzo), che insieme ai voti dei partiti della destra religiosa, consentirebbero a Netanyahu di avere una buona maggioranza nel parlamento con 64 seggi, senza quindi la necessità di allearsi con l’opposizione. Oggi, intanto, i partiti di Gantz e Netanyahu si sono scambiati accuse reciproche sullo stallo dei negoziati per formare il governo, che andrebbero in ogni caso posticipati di almeno una settimana, visto che oggi inizia la Pasqua ebraica. Al centro dello scontro tra i due partiti l’assegnazione della carica di ministro della Giustizia e di altri incarichi in magistratura, che Israel Resilience vorrebbe per sé. Tuttavia, a causa del processo a carico di Netanyahu per presunta corruzione rimandato a data da destinarsi, il Likud vorrebbe mantenere il controllo della magistratura. Intanto, il 13 aprile, quindi ancora in pieno periodo festivo, scadrà il termine concesso a Gantz per formare il governo. Sebbene il capo dello Stato possa concedergli un’estensione di due settimane, non è chiaro se in questo periodo l’ex generale sarà in grado di far leva su una serie di aspetti per negoziare con il Likud un accordo a suo favore. Al termine di un eventuale periodo di estensione per la formazione del governo, Gantz, come evidenzia un editoriale di Gil Hoffman sul “Jerusalem Post”, non avrà più carte su cui fare leva. Da parte sua Netanyahu, evidenzia Hoffman, è all’apice della popolarità in questo momento e, in chiave elettorale, ha tutto l’interesse a mantenere lo stallo attuale. (segue) (Res)
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