IRAQ

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Iraq: alti ufficiali delle forze armate incriminati per la caduta di Mosul nelle mani dei jihadisti (3)

Baghdad, 18 ago 2015 14:50 - (Agenzia Nova) - A Mosul hanno da sempre convissuto sunniti, sciiti, cristiani, yazidi e turcomanni. L'arrivo dei jihadisti ha comportato la distruzione di importanti reperti archeologici presenti in città e di buona parte delle moschee sufi e di quelle che contenevano le tombe dei pii e dei profeti dell’Islam, come la moschea del profeta Younes, del profeta Shit e di Jarjis. Sono più di 25, quasi tutte sunnite, le moschee distrutte a Mosul dai jihadisti, fatte saltare in aria per cancellare la loro storia. Alcune di queste erano moschee storiche costruite più di 800 anni fa. Sono quasi tremila le moschee presenti nella provincia di Ninive, 935 solo a Mosul, ma al Baghdadi ha voluto colpire quelle che avevano maggiore significato storico e spirituale. (segue) (Irb)
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