LIBIA

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Libia: scontri a Tripoli e pozzi petroliferi bloccati mentre a Berlino va in scena la Conferenza Onu (3)

Berlino, 19 gen 17:31 - (Agenzia Nova) - La National Oil Corporation (Noc, la compagnia petrolifera della Libia) ha dichiarato ieri lo stato di "force majeure", cioè l'incapacità di poter operare per cause di forza maggiore, sui carichi di greggio dai porti di Brega, Ras Lanuf, Hariga, Zueitina e Sidra. Secondo il presidente della National Oil Corporation, Mustafa Sanallah, “la Libia perderà, a causa di questa chiusura, quasi 800.000 barili di petrolio al giorno, equivalenti a 55 milioni di dollari al giorno". Il blocco è stato consentito dall'autoproclamato Esercito nazionale libico, che ha autorizzato le Guardie delle strutture petrolifere a consentire dei picchetti permanenti e dei sit-in per contestare il presunto sperpero delle risorse libiche da parte del Governo di accordo nazionale per pagare le milizie turche. Si tratta in realtà di una mossa tattica dell’uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar, per negoziare oggi a Berlino - dove è si svolge una Conferenza internazionale sulla crisi libica sotto l’egida delle Nazioni Unite - da una posizione di forza. (segue) (Geb)
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