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Brasile: Tesoro emette titoli di debito esteri per finanziare azioni anti-covid

Brasilia, 03 giu 20:51 - (Agenzia Nova) - Il dipartimento del Tesoro del ministero dell'Economia del Brasile ha reso noto di aver dato mandato per l'emissione di titoli di debito esteri con scadenza nel 2025 e nel 2030. L'iniziativa servirà a finanziare le misure adottate per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica generata dalla pandemia di coronavirus. La raccolta fondi sul mercato estero è stata autorizzata in un momento di tregua finanziaria. In particolare si allenta la pressione del dollaro sul real, con la valuta statunitense che opera in calo per il terzo giorno consecutivo, registrando oggi il maggiore calo giornaliero rispetto alla valuta brasiliana in quasi 2 anni. La svalutazione del dollaro è dovuta all'ottimismo su una ripresa economica globale, anche se le tensioni politiche locali e internazionali continuano ad agitare i mercati. "L'obiettivo dell'operazione è quello di portate avanti la strategia del Tesoro di promuovere la liquidità della curva degli interessi sovrani in dollari sul mercato estero, fornendo un riferimento per il settore societario e anticipare il finanziamento delle scadenze in valuta estera", ha informato il ministero dell'Economia in una nota. Quella annunciata oggi sarà la prima emissione di titoli di debito esteri con scadenza quinquennale dal giugno 2004.

Gli investitori che acquistano questi titoli di stato pagano in dollari o altre valute, come l'euro. Alla data del cosiddetto rimborso, ricevono indietro l'importo pagato al governo brasiliano. Inoltre, il Brasile paga interessi per questi investitori ogni sei mesi o un anno, a seconda del contratto. Il lancio di obbligazioni sul mercato estero funziona come un'asta: gli investitori fanno le loro proposte per i tassi di interesse e il numero di titoli che desiderano ricevere e il Tesoro accetta o meno. Le offerte vengono fatte alle banche scelte dal ministero dell'economia per gestire l'operazione. I fondi raccolti all'estero saranno utilizzati dal ministero per finanziare la politiche adottate per combattere il coronavirus. Tuttavia, lo scorso 27 maggio, il dipartimento del Tesoro aveva informato che il governo sta cercando prestiti sul mercato internazionali per 3,35 miliardi di dollari e 550 milioni di euro, per pagare i piani di aiuto anti-pandemia in favore di imprese, famiglie e lavoratori. In particolare i fondi verrebbero spesi per finanziare il bonus da 600 real (110 euro) in favore di lavoratori autonomi e precari, la cassa integrazione, assegno di disoccupazione, reddito di cittadinanza (Bolsa Familia), per un totale di 222,8 miliardi di real (21 miliardi di dollari.

La Commissione per il finanziamento esterno (Cofiex) ha già inoltrato la richiesta di prestito a quattro istituto di credito internazionale e due agenzie di sviluppo. Si tratta dell'Agenzia francese di sviluppo, la Banca di sviluppo tedesca (Kfw), la Banca interamericana di sviluppo (Bid), la Banca mondiale (Bm), la Banca di sviluppo dell'America latina, (Caf), e Nuova banca di sviluppo (nota come banca dei Brisc. "Queste organizzazioni multilaterali, in generale, tendono a finanziare investimenti. Tuttavia, data la pandemia, hanno aperto linee speciali per finanziare le spese relative alla lotta contro la diffusione del virus in tutto il mondo", ha il ministero. (Brb)
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