SIRIA

 
 
 

Siria: attivisti, oltre 60 civili uccisi poco prima della fine del cessate il fuoco

Londra, 09 lug 2016 09:19 - (Agenzia Nova) - Oltre 60 civili sarebbero stati uccisi in bombardamenti nel nord-ovest della Siria poche ore prima della fine del cessate il fuoco per la festa dell’Eid al Fitr. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra ma presente in Siria con una rete di attivisti. Nonostante il cessate il fuoco di 72 ore annunciato dal governo siriano di Bashar al Assad mercoledì scorso, 6 di luglio, la seconda città del paese, Aleppo, è stata teatro di violenti scontri che hanno causato morti e feriti in entrambe le parti della città contesa fra ribelli e lealisti. Trentaquattro civili, tra cui quattro bambini, sarebbero stati uccisi e altri 200 feriti nei bombardamenti dei ribelli nelle zone controllate dal governo. L’agenzia d’informazione statale “Sana”, da parte sua, riferisce un bilancio più basso, pari a 23 morti e 140 feriti, accusando i ribelli di aver violato il cessate il fuoco. Altri sei civili, inclusi tre bambini, sono morti nei raid contro i ribelli lungo la strada, considerata strategica, che da Aleppo porta alla roccaforte ribelle di Kastelo. Altri 22 civili, secondo gli attivisti, sono morti nella città di Darkush, controllata dalle formazioni vicine ad al Qaeda (e quindi escluse dalla tregua), vicino al confine con la Turchia. Non è chiaro se i raid siano stati condotti dall'aviazione russa o da quella siriana. La tregua di 72 ore, ad ogni modo, è finita alla mezzanotte di ieri (ora locale). (Res)
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