COREA DEL NORD

 
 
 

Corea del Nord: coronavirus, inviato britannico lascia Pyongyang dopo chiusura ambasciata

Pyongyang, 28 mag 06:37 - (Agenzia Nova) - Il Regno Unito ha chiuso la propria ambasciata in Corea del Nord e il personale diplomatico britannico ha lasciato il paese. Lo ha annunciato oggi, 28 maggio, l’ambasciatore britannico nel paese, Colin Crooks, precisando che la decisione è giunta in risposta ai rigidi controlli introdotti dalle autorità nordcoreane per prevenire la diffusione del coronavirus. Il Nord ha chiuso i propri confini, pur continuando a insistere che il paese non ha registrato alcun caso confermato di Covid-19 dall’inizio della crisi pandemica. La chiusura dell’ambasciata a Pyongyang è una misura temporanea, decretata perché “le restrizioni all’ingresso nel paese hanno reso impossibile la rotazione del nostro personale e il sostegno alle operazioni dell’ambasciata”, ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri britannico. Il ministero ha precisato che il Regno Unito intende mantenere relazioni diplomatiche con il Nord, e punta a “restabilire la nostra presenza a Pyongyang appena possibile”. L’ambasciata svedese a Pyongyang, che funge anche da rappresentanza per diversi altri paesi occidentali, per il momento resta aperta.

Il ministero dell’Unificazione della Corea del Sud ha annunciato ieri, 27 maggio, lo stanziamento di aiuti economici alla Corea de Nord per un importo complessivo pari a 4,9 milioni di dollari, che verranno veicolati tramite la Commissione economica e sociale delle Nazioni Unite per l’Asia e il Pacifico (Unescap). I fondi verranno destinati nello specifico al rafforzamento del programma statistico nordcoreano; la decisione di finanziare tale programma è stata raggiunta da un comitato civile-governativo sugli scambi inter-coreani. Il programma statistico avrà una durata di sei anni, e per quest’anno Seul ha già accantonato 720mila dollari, che stanzierà ogni anno in base all’avanzamento del progetto. L’Unescap punta a migliorare la comprensione dei principi di statistica globali e la loro applicazione tra i cittadini nordcoreani. Il finanziamento della Corea del Sud attingerà dal fondo per la cooperazione inter-coreano da 973 milioni di dollari già accantonato da Seul.

Il ministero dell’Unificazione della Corea del Sud ha proposto questo mese l’istituzione di un sistema comune di risposta alle malattie infettive con la partecipazione della Corea del Nord. “Il coronavirus ha influenzato non soltanto la nostra quotidianità, ma anche le relazioni inter-coreane e il panorama politico della Penisola in vari modi”, ha dichiarato il ministro dell’Unificazione, Kim Yeon-chul, nel corso di una conferenza stampa a Seul lo scorso 8 maggio. “Il ministero sta approntando strumenti per far fronte a tali minacce non convenzionali alla sicurezza. Ancor più importante, sotto la prospettiva della salute pubblica. È però l’istituzione di un sistema di risposta comune alle malattie infettive con la Corea del Nord”. Kim ha evidenziato l’importanza che Seul esegua la transizione da forme di assistenza a senso unico alla cooperazione con Pyongyang per la gestione delle emergenze sanitarie, dei disastri sanitari e di altre tipologie di minacce comuni.

Una risposta coordinata da parte delle due Coree richiederebbe uno scambio di informazioni rafforzato su materie quali la quarantena, i protocolli di prevenzione e la tecnologia. Kim ha aggiunto che le due Coree potrebbero unire le forze nello sviluppo di nuovi medicinali, anche attingendo alla biofarmaceutica tradizionale della Corea del Nord. Rispondendo preventivamente alle obiezioni legate alla persistenza del duro regime di pressione sanzionatoria statunitense a carico della Corea del Nord, che negli ultimi anni ha reso pressoché impossibile il rafforzamento della cooperazione inter-coreana, Kim si è detto ottimista in merito alle prospettive per un allentamento delle sanzioni in un prossimo futuro: “Esiste oggi un consenso globale in merito al fatto che le sanzioni non dovrebbero porre ostacoli al processo di superamento della crisi globale legata al coronavirus”, ha dichiarato il ministro sudcoreano. (Git)
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