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Ue: Amendola al "Corriere della Sera", i fondi non possono essere usati per ridurre nostre tasse

Roma, 29 mag 11:06 - (Agenzia Nova) - Paesi Bassi, Austria, Danimarca e Svezia si oppongono proposta della Commissione Ue sul Recovery Plan. "Per prima cosa, in una trattativa non banalizzerei mai le posizioni contrarie. È un errore — spiega al "Corriere della Sera" Enzo Amendola, il 46 enne ministro degli Affari europei proposto dal Pd —. A maggior ragione in Europa, dove sbattere i pugni sul tavolo non serve a niente. Credo che alla fine tutti capiremo che la proposta della Commissione non mira a salvare questo o quel Paese e che il rischio riguarda l'intero mercato unico. Tutti potrebbero perderne i benefici, noi come i Paesi cosiddetti frugali. L'impianto proposto dalla Commissione, con piani di ripresa e riforme di competitività, serve gli interessi dell'intero continente". Nuove forme di tassazione europea — sui colossi digitali, dai prelievi sull'inquinamento delle aziende, magari dalle transazioni finanziarie — non implicano un aumento della pressione fiscale. "Il recovery fund si finanzia con titoli di debito emessi sul mercato, merito anche della caparbietà di Paolo Gentiloni a Bruxelles. Quindi non ci sarà un aumento dei contributi nazionali ma avanzeremo, finalmente, nella direzione di creare e utilizzare risorse proprie dell'Unione europea. Avremo forme di tassazione europea legate a obiettivi come l'ambiente e il digitale. In altri termini, si profila una nuova sovranità europea". (segue) (Res)
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