LIBIA

 
 
 

Libia: l'Oim condanna l'uccisione di 30 migranti

Roma, 28 mag 23:07 - (Agenzia Nova) - L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha condannato l'uccisione di 30 migranti in una sparatoria avvenuta ieri, 27 maggio, ad opera di trafficanti in Libia. La tragedia è avvenuta a Mezda, vicino alla città di Gharyan, sud-ovest di Tripoli, in un magazzino dove i trafficanti tenevano chiusi un gruppo di migranti. Oltre alle 30 vittime, altri 11 migranti hanno subito gravi ferite e sono stati portati con urgenza in ospedale. "Questo crimine insensato ci ricorda ancora una volta quali siano gli orrori che i migranti subiscono per mano dei trafficanti in Libia", ha affermato il capo della missione dell'Oim in Libia Federico Soda. "Questi gruppi criminali approfittano dell'instabilità e della situazione di insicurezza del paese per dare la caccia e approfittarsi di persone disperate e per sfruttare le loro vulnerabilità". L'Oim chiede alle autorità libiche di avviare immediatamente un'indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Il personale medico dell'Oim, che ha fatto in modo che le persone che si trovavano in condizioni critiche fossero ospedalizzate e che stanno fornendo loro assistenza, riferisce che alcuni dei migranti portano vecchi segni di percosse e di abusi fisici. Secondo l'Oim, molti di coloro che sono stati intercettati o soccorsi in mare quest'anno e riportati in Libia sono stati portati in centri di detenzione non ufficiali dove possono facilmente cadere nelle mani dei trafficanti. Secondo i dati forniti dall'Oim, Ad oggi, da inizio anno, sono state quasi 4 mila le persone intercettate o soccorse in mare e riportate in Libia. (Com)
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