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Speciale energia: Venezuela-Iran, i traffici "carburante-oro", la mano della Cina e l'ira degli Usa

Roma, 22 mag 14:15 - (Agenzia Nova) - Sta assumendo sempre più i contorni di un intrigo internazionale la vicenda degli scambi "carburante per oro" in corso da tempo tra Venezuela e Iran. Una trama all'interno della quale si profila anche un ruolo della Cina che ha contribuito ad alimentare la preoccupazione degli Stati Uniti. La vicenda inizia attorno alla metà di aprile. La compagnia iraniana Mahan Air, da tempo sotto la lente d'ingrandimento di Washington perché accusata di trasportare armi e combattenti in Siria e in Iraq, invia additivi e attrezzature in Venezuela per consentire la riattivazione delle raffinerie locali, da tempo soffocate da una combinazione di sanzioni, corruzione e instabilità. Ma il materiale, come confermato di recente dal dipartimento del Tesoro Usa, è di produzione cinese. Secondo il sito britannico “Argus media”, nell'operazione è coinvolta la Jichai Power Equipment Company di Chengdu, una controllata del colosso cinese Cnpc; per il dipartimento di Stato Usa, la Shanghai Saint Logistics Limited ha fornito servizi alla Mahan Air. Gli aerei, secondo l'agenzia "Bloomberg", della Mahan Air tornano in Iran con un carico di nove tonnellate di oro, pari a circa 500 milioni di dollari. Una maxi-operazione che viene mediata dal nuovo ministro del Petrolio ad interim del Venezuela, Tareck el Aissami, noto per i suoi rapporti con l’Iran e sospettato di essere vicino al movimento sciita libanese Hezbollah. (Res)
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