DECRETO RILANCIO

 
 

Decreto Rilancio: Associazione giovani innovatori, sostegno a imprese e innovazione

Roma, 13 mag 2020 10:15 - (Agenzia Nova) - L’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi), a pochi giorni dall’emanazione del Decreto Rilancio, ha chiesto maggior sostegno alle imprese e all’ecosistema innovazione in questo momento di emergenza sanitaria e di conseguente crisi economica per via delle obbligate misure di contenimento contro il coronavirus. "L’appello, rivolto al Premier Conte e ai Ministri Patuanelli dello Sviluppo Economico, Azzolina dell’Istruzione, Gualtieri dell’Economia, Paola Pisano all’Innovazione e agli altri membri del Governo e del Parlamento, sottolinea l’importanza di dare un sostegno concreto all’ecosistema paese che punti ad una forte ripartenza all’insegna dell’innovazione. I punti principali delle proposte mirano a sostenere imprese, startup e pmi innovative con la creazione di un fondo di emergenza che preveda, non solo la facilitazione di accesso al credito, ma anche contributi a fondo perduto per quelle che hanno subito più perdite, un credito d’imposta sul totale delle spese in ricerca e sviluppo e di estendere le indennità di licenziamento a tutti i tipi di lavoratori, compresi i nuovi impiegati dell’economia digitale", si legge nel comunicato.

Tra le misure richieste, l'Angi sottolinea l'importanza di risorse e liquidità per ridurre il divario digitale e fornire attrezzature agli studenti meno abbienti, garantendo connettività in tutte le aree del paese; garantire alfabetizzazione digitale rivolta in particolare ai giovani; delle nuove tecnologie abilitanti devono sempre di più entrare all’interno di tutti i processi sia nel settore pubblico che privato, perché sono stato l’alleato più importante di questa emergenza sanitaria; dell'implementazione delle risorse umane di medici e infermieri nel campo sanitario e risorse strumentali per l’acquisto di attrezzature tecnologicamente avanzate e fondi da destinare alle campagne di sensibilizzazione e pubblicità progresso sui mass media e social in tema sanitario per i più giovani e disinformati; dela digitalizzazione spinta della PA per tutti i procedimenti ammnistrativi, acquisto di supporti hardware e sviluppo di applicazioni e risorse strumentali. Cercare di minare il processo di burocratizzazione che ha paralizzato non soltanto le amministrazioni a livello nazionale, ma anche i comuni e gli enti locali e regionali.

Sempre secondo quanto si legge nell'appello lanciato dall'Angi, ad ulteriore prova del contesto di crisi economica ed emergenziale, le rilevazioni più recenti dell’Istat evidenziano come la produzione industriale a marzo 2020 registri variazioni di segno negativo in tutti i principali settori di attività economica: è stato registrato un crollo del 30 per cento nel marzo 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo crollo è dovuto ai livelli minimi della domanda e alle misure di contenimento connesse all’epidemia da Covid-19. Di pari passo il tasso di disoccupazione è cresciuto ed è arrivato al 13 per cento dal 9,7 che era a febbraio. “Questo momento di riflessione e di emergenza ha portato ad una rivalutazione di tutti i processi, ed è proprio da qui che l’innovazione e i giovani come futuro del paese devono essere parte integrante di questo cambiamento che deve spingere l’Italia ad una vera e propria rinascita attraverso il DL Rilancio”, ha detto il presidente dell’Angi, Gabriele Ferrieri. (Com)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE