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Uruguay: governo accelera presentazione pacchetto leggi per realizzare programma di governo

Montevideo, 10 apr 14:15 - (Agenzia Nova) - Il presidente dell'Uruguay, Luis Lacalle Pou, ha annunciato che invierà prossimamente in parlamento un pacchetto di leggi per realizzare il programma di governo presentato alle elezioni. "Abbiamo deciso di inviare il progetto delle leggi d'urgenza ai deputati di tutti i partiti, vogliamo che abbiano il tempo di studiarlo e condividerlo prima che inizino a decorrere le scadenze costituzionali", ha scritto il presidente sul suo profilo twitter. "Nei prossimi giorni lo presenteremo in modo formale", conclude il messaggio.

Il pacchetto di leggi, illustrato dallo stesso Lacalle Pou all'inizio di marzo, quando il paese sembrava ancora dalla pandemia del nuovo coronavirus, punta ad incrementare le entrate fiscali e allo stesso tempo ottenere un risparmio di 900 milioni di dollari sulla spesa pubblica. Sul fronte delle entrate, il governo dispone un aumento generale di circa il 10 per cento delle tariffe dei servizi forniti da imprese statali (luce, comunicazioni e sanità). Sul fronte della spesa, il provvedimento prevede invece tagli in materia di assunzioni (eccetto educazione, sanità e forze di sicurezza), di partite di bilancio per i diversi ministeri, l'obbligo di ridurre di un 15 per cento gli investimenti in infrastrutture o in rinnovamento di apparecchiature, e l'assunzione da parte di ogni ministero del costo dei risarcimenti per cause giudiziarie. Annunciata anche una riduzione degli sconti sull'Iva con l'uso di carta di debito (dal 4 al 2 per cento) o credito (dal 9 al 5 per cento).

Il senatore della coalizione all'opposizione Frente Amplio (Fa), Carolina Cosse, ha criticato la decisione del presidente. "Si tratta di un pessimo segnale, l'urgenza oggi è superare questa crisi in democrazia collaborando e preparandoci per il dopo", ha scritto Cosse sul suo profilo twitter. "Ci sono più di 100 mila persone con sussidio di disoccupazione, non è il momento", ha aggiunto il senatore, ex candidato alla vicepresidenza alle ultime primarie del Fa. Secondo quanto riferisce il quotidiano "El Observador" il progetto sarà presentato prima in Senato, dove verrà creata una commissione speciale per analizzare il testo. Una volta entrato in parlamento, i senatori avranno 45 giorni per approvare il pacchetto e girarlo alla camera. I deputati avranno 15 giorni per discutere eventuali modifiche e 30 giorni per approvare il testo in seconda lettura.

Nel tentativo di contenere l'impatto della pandemia, il presidente Luis Lacalle Pou ha annunciato nei giorni scorsi la creazione di un "fondo coronavirus" ricavato da una decurtazione compresa tra il 5 ed il 20 per cento degli stipendi degli impiegati pubblici superiori agli 80 mila pesos uruguaiani (1600 euro circa). I tagli includono anche gli stipendi della classe politica e dei loro assessori. "Sappiamo che non è una misura simpatica ma riteniamo sia solidale", ha dichiarato il presidente al momento dell'annuncio. "Non si tratta di una misura volta al risparmio, se abbiamo preso questa decisione è per spendere", ha aggiunto il capo dello stato. Lacalle Pou ha quindi giustificato la scelta di puntare al settore pubblico affermando che "l'impatto della crisi sull'occupazione colpisce esclusivamente il settore privato".

Sempre sul fronte economico il governo ha già stanziato 400 milioni di dollari nella lotta contra la pandemia. Si tratta di una cifra equivalente allo 0,7 per cento del Pil e al 50 per cento della riduzione di spesa prevista dall'esecutivo prima dello scoppio della crisi. Il governo punta inoltre a ricevere nelle prossime settimane circa 2,5 miliardi di dollari da organismi finanziari multilaterali per affrontare l'impatto sull'economia della pandemia. "Abbiamo fatto richiesta di un anticipo sui tempi sulle linee di credito già accordate e abbiamo chiesto alcuni prestiti addizionali", ha dichiarato su questo punto il ministro dell'Economia, Azucena Arbeleche.

Il governo dell'Uruguay ha decretato a partire dal 25 marzo la chiusura delle frontiere a tutti i non residenti e il divieto di uscire dal paese per motivi turistici fino a lunedì 13 aprile. Uniche eccezioni verranno fatte per il trasporto di merci, per i cittadini residenti che devono fare rientro e per i cittadini stranieri che devono tornare nel loro paese (corridoio umanitario). Per quanto riguarda la frontiera aerea il governo permetterà esclusivamente l'ingresso di voli speciali destinati al rimpatrio di cittadini rimasti bloccati all'estero. Confermato invece, in accordo con il governo di Jair Bolsonaro, un regime speciale esclusivo per i residenti nelle città di frontiera con il Brasile, un'area che le stesse autorità dei due paesi riconoscono di fatto come bi-nazionale. Il capo di stato ha in più occasioni ribadito che le misure adottate fino ad oggi - che includono la sospensione delle lezioni, il divieto di svolgere eventi e spettacoli, e la sospensione dei voli provenienti da zone a rischio - "sono per il momento sufficienti". Lacalle Pou non ha tuttavia escluso l'adozione di ulteriori misure "nel caso il virus si propagasse in modo esponenziale".

L'ex presidente Tabaré Vazquez ha rivolto un appello al governo di Luis Lacalle Pou affinché decreti la quarantena generale su tutto il territorio nazionale. "Dobbiamo decretare una quarantena totale se vogliamo interrompere questo circolo vizioso", ha dichiarato Vazquez in un'intervista rilasciata ieri a radio "M24". "Abbiamo bisogno di misure più radicali, bisogna prendere atto della gravità della situazione, privilegiando il diritto alla vita e alla salute". Nel paese si registrano ad oggi 473 contagi e 7 decessi per Covid-19. (Abu)
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