ISRAELE

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Israele: presidente parlamento Gantz, il paese prima di ogni altra cosa (2)

Gerusalemme, 26 mar 17:59 - (Agenzia Nova) - L'elezione di Gantz alla guida della Knesset segna una svolta nella crisi politica in Israele, che di fatto vive uno stallo istituzionale dall'autunno del 2018. Oggi infatti, il leader della coalizione centrista Kahol Lavan Gantz ha accettato di far parte di un governo di unità nazionale guidato dal premier uscente Benjamin Netanyahu, capo del partito di destra Likud. La decisione di Gantz ha portato gli altri due partiti della coalizione, Yesh Atid di Yair Lapid e Telem di Moshe Ya'alon, a chiedere la separazione dal partito di Gantz, Israel Resilience. Ancora non è chiaro qual è stata la contropartita che ha spinto il generale in congedo e leader della coalizione Kahol Lavan ad accettare di governare insieme al suo rivale. Secondo quanto riferisce il quotidiano "The Times od Israel", Gantz nel futuro governo ricoprirà l'incarico di ministro degli Esteri, per poi diventare capo dell'esecutivo, prendendo il posto di Netanyahu, nel settembre 2021. Nel caso in cui dovesse diventare il capo della diplomazia, la carica di presidente del parlamento passerebbe a un esponente del Likud che è il partito ad aver ottenuto più seggi alle elezioni del 2 marzo scorso (36 seggi a fronte dei 33 complessivi di Kahol Lavan). Secondo quanto riferito da un'altra emittente televisiva, "Channel 12", è probabile che la coalizione di maggioranza avrà 78-79 deputati sui 120 della Knesset, il parlamento, appartenenti al Likud, Israel Resilence, partito laburista Yamina, Shas e Giudaismo unito della Torah. L'opposizione sarebbe, invece costituita da Yesh Atid, Yisrael Beytenu di Avigdor Liberman, Meretz e la Lista congiunta. (Res)
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