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Speciale energia: Brasile, Petrobras scopre un nuovo giacimento di petrolio nel bacino di Campos

Brasilia, 08 apr 14:15 - (Agenzia Nova) - La compagnia petrolifera statale Petrobras ha notificato all'Agenzia nazionale del petrolio (Anp) di aver scoperto le prove della presenza di petrolio in un'area nel giacimento nel blocco sud-ovest di Tartaruga Verde, situato nel Bacino di Campos. Il giacimento è stato localizzato nei pressi nel pozzo chiamato Natator, a 130 chilometri dalla città di Macaé, nello stato di Rio de Janeiro a una profondità d'acqua di 1.080 metri. La perforazione per l'esplorazione del campo era iniziata poco più di un mese fa e ha già portato risultati per l'azienda. Secondo la compagnia, la scoperta è avvenuta in serbatoi di carbonato nella sezione post-sal. Ora, i dati del pozzo saranno valutati in modo che l'azienda possa decidere come gestire le attività esplorative nell'area e valutare il potenziale della scoperta. Il pozzo nel sud-ovest di Tartaruga Verde, che ha iniziato a essere perforato nel febbraio di quest'anno, era stato acquisito da Petrobras nel corso della quinta asta per l'affidamento dei diritti di esplorazione, organizzata nel 2018. La compagnia aveva pagato un bonus di 70 milioni di real (12,2 milioni di euro). Due giorni fa Petrobras aveva notificato all'Anp di aver scoperto le prove della presenza di petrolio in un'area nel giacimento Uirapuru, nel bacino di petrolio pre-sal di Santos, ancora inesplorata. Il pozzo dove è stata riscontrata la presenza di petrolio era stato acquisito dalla società statale brasiliana nel corso di un'asta organizzata dall'Anp nel giugno 2018. Il deposito si trova a una profondità di 1.995 metri, nei pressi del pozzo di esplorazione 9-MLL-83-RJS, a circa 200 chilometri dalla costa della città di Santos (San Paolo), in un'area conosciuta informalmente come Araucaria. I diritti di esplorazione del pozzo sono detenuti da Petrobras con una quota maggioritaria del 30 per cento. Il resto delle quote sono della statunitense ExxonMobil (28 per cento), la norvegese Equinor (28 per cento) e dalla portoghese Petrogal (14 per cento). (Brb)
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