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Energia: Iraq, Somo rivela dati esportazioni aggiuntive

Baghdad, 24 feb 10:28 - (Agenzia Nova) - Nel mese di gennaio le esportazioni aggiuntive dell'Iraq hanno toccato 1,93 milioni di barili di petrolio, generando ricavi per 120,32 milioni di dollari. Lo ha annunciato il direttore generale della compagnia di commercializzazione del greggio (Somo), Alaa al Yasiri. Le esportazioni aggiuntive sono relative ai campi di Kirkuk e Bassora. Intanto, secondo l'ex ministro del Petrolio iracheno, Ibrahim Bahr al Ulum, il calo dei prezzi del greggio dovuto alla diminuzione della domanda cinese, potrebbe spingere i paesi del gruppo Opec+ (che riunisce i produttori dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e i produttori al di fuori del Cartello) a ridurre ulteriormente la produzione durante la prossima riunione che si terrà a marzo a Vienna. Intervistato dal quotidiano "Sabah", Al Ulum ha invitato il governo a indire nuove gare per l’esplorazione e per sviluppare i campi di Kirkuk e Nassiriya. “I prezzi del petrolio nel mercato mondiale sono in calo per due ragioni. La prima è la crescita economica della Cina al tempo del coronavirus, una situazione temporanea che presto sarà superata. La seconda ragione – ha proseguito – è l’aumento della produzione di petrolio da parte degli Stati Uniti”. Secondo l’ex ministro, questi due fattori “costringeranno i paesi dell’Opec a incontrarsi il mese prossimo per ridurre ulteriormente la produzione”. A proposito del prezzo del petrolio per ciascun barile, Al Ulum ha auspicato che non diminuisca ulteriormente, soprattutto per l’Iraq che esporta principalmente nei mercati asiatici e soprattutto in Cina. (segue) (Irb)
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