LIBIA

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Libia: portavoce Marina libica a "Nova", migranti che rifiutano sbarco "pericoloso precedente" (2)

Tripoli, 19 nov 2018 13:41 - (Agenzia Nova) - Ora spetta al ministero dell’Interno guidato da Fathi Bashaga, leader di Misurata recentemente nominato ministro nell'ultimo rimpasto del Governo di accordo nazionale, occuparsi di questa crisi in quanto “rappresenta un pericolo per il lavoro della Guardia costiera in futuro”, ha detto ancora Qasem. Per il portavoce della Marina, il fatto che dei migranti si rifiutino di scendere in Libia “rappresenta un precedente pericoloso per il nostro lavoro: salviamo centinaia di migranti con le nostre piccole motovedette in mare e temiamo che in futuro alcuni migranti possano ribellarsi e prendere il controllo delle nostre imbarcazioni per andare verso l’Italia". Secondo Qasem, infatti, "bisogna applicare la legge nei confronti di chi si rifiuta di scendere dalla nave per non andare nei centri di detenzione: sono entrati nel paese in modo illegale e vanno trattati da migranti illegali”. Secondo Amnesty International, tuttavia, le condizioni di detenzione dei migranti in Libia sono inaccettabili. "E' giunta l'ora che le autorità libiche pongano fine alla brutale prassi di porre illegalmente in detenzione migranti e rifugiati: nessuno dovrebbe essere respinto in Libia per essere sottoposto a condizioni di prigionia inumane e alla tortura”, ha detto Heba Morayef, direttrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord, (segue) (Lit)
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