LIBIA

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Libia: l’assenza di Haftar rischia di accendere una lotta per il potere in Cirenaica (10)

Tripoli, 17 apr 2018 13:01 - (Agenzia Nova) - Venerdì scorso, 13 aprile, diversi media libici avevano diffuso la notizia, poi smentita dall’ufficio stampa dell’autoproclamato Esercito nazionale libico, della morte del generale Khalifa Haftar a Parigi. Da giorni, tra smentite e mezze conferme, circola la voce su un presunto ictus che avrebbe costretto Haftar ad un ricovero in un ospedale di Parigi. Ex fiancheggiatore del defunto colonnello Muammar Gheddafi in occasione del colpo di stato militare del 1969, il generale Khalifa Haftar, classe 1943, ha sempre ricoperto ruoli marginali nell’establishment del regime fino agli anni Ottanta, quando fu nominato, con il grado di colonnello, comandante delle operazioni militari della Libia contro il Ciad. Il conflitto per il possesso della striscia di Aouzou, area ricca di risorse naturali al confine tra i due paesi nordafricani, terminò nel 1987 con la sconfitta libica e Haftar cadde prigioniero. Dopo essere stato liberato, disertò e si rifugiò negli Stati Uniti, dove aderì all'opposizione in esilio. Rimase negli Usa, dove entrò ripetutamente in contatto con la Cia, fino al 2011 quando, durante la “rivoluzione del 17 febbraio”, ritornò a Bengasi per assumere il comando delle truppe rivoluzionarie, senza successo. Il Consiglio nazionale di transizione, infatti, gli preferì Abdel Fattah Younis al Obeidi, ex ministro dell’Interno del regime che passato coi ribelli. Dopo l’uccisione di quest’ultimo da parte dei suoi stessi soldati, Haftar tentò nuovamente di diventare capo di Stato maggiore del nuovo Esercito nazionale libico senza mai andare oltre il terzo posto nella catena di comando. (segue) (Lit)
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