GERMANIA

 
 
 

Germania: oggi elezioni in Assia, “decisive” per tenuta governo federale

Berlino, 28 ott 2018 08:00 - (Agenzia Nova) - Si tengono oggi in Assia le elezioni per il rinnovo del parlamento del Land, che la stampa tedesca definisce “decisive” per la tenuta dalla Grande coalizione al governo della Germania dal marzo scorso. I seggi sono aperti dalle 8:00 alle 18:00 per 4,38 milioni di aventi diritto al voto. Secondo gli ultimi sondaggi, l'Unione cristiano-democratica (Cdu), al governo dell'Assia in coalizione con i Verdi dal 2014, è al 26 per cento, in netto calo dal 38,3 per cento ottenuto al voto per il parlamento di Wiesbaden del 2013. Segue il Partito socialdemocratico, che conferma la sua tendenza al declino su scala federale perdendo in Assia 10,7 punti dal 30,7 per cento del 2013 al 20 per cento. A pari merito con i socialdemocratici si classificano secondi i Verdi, che vedono i propri consensi crescere anche nel Land di Francoforte come altrove in Germania. Gli ecologisti guadagnano, infatti, l'8,9 per cento dal 2013. Netta crescita anche per Alternativa per la Germania (AfD): il partito di destra, che raccoglie consensi anche tra gli ambienti radicali, sale dal 4,1 per cento del 2013 al 12 per cento. Chiudono la classifica il Partito liberaldemocratico (Fdp) e la Sinistra, a pari merito all'8 per cento. Rispetto al 2013, l'Fdp e la Sinistra guadagnano rispettivamente 3 e 2,8 punti percentuali. Le altre formazioni che partecipano alle elezioni in Assia raccolgono complessivamente il 4 per cento dei consensi. Appare dunque difficile che la coalizione tra Cdu e i Verdi possa continuare al governo dell'Assia.

Secondo diversi osservatori, il nuovo governo del Land potrebbe essere formato da un'alleanza tra Cdu, Verdi e Fdp, In alternativa, sarebbero possibili coalizioni tra Cdu ed Spd, tra socialdemocratici, ecologisti e liberaldemocatrici o tra Spd, la Sinistra e i Verdi. Per il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, soltanto una coalizione tra Cdu, Verdi e Fdp avrebbe la maggioranza assoluta al parlamento assiano. Tuttavia, una simile alleanza potrebbe essere ostacolata dai contrasti tra ecologisti e liberaldemocratici, soprattutto in politica energetica. A ogni modo, l'esito delle elezioni in Assia potrebbe essere decisivo per la tenuta della Grande coalizione tra Cdu, Csu e Spd retta dal cancelliere Angela Merkel. È stato lo stesso segretario generale della Cdu, Annegret Kramp-Karrenbauer, a non escludere che dalle elezioni odierne possano derivare serie conseguenze per il governo federale.

Nei giorni scorsi, da Francoforte, Kramp-Karrenbauer ha dichiarato che se la Grande coalizione dovesse rompersi a causa del risultato del voto in Assia, la Germania dovrebbe andare a elezioni anticipate. In particolare, la segretario generale della Cdu ha affermato: “Se questo governo si rompesse, si dovranno indire presto elezioni anticipate”. La situazione nella Grande coalizione è “tesa”, ha aggiunto Kramp-Karrenbauer facendo riferimento alla tensioni che agitano da tempo la maggioranza, aggravate dal netto calo dei partiti di governo nei sondaggi. Il segretario generale della Cdu ha quindi evidenziato: “Per questo motivo, credo, nessuno può dire quanto la Grande coalizione rimarrà stabile, soprattutto a causa delle dinamiche dei singoli partiti”.

Secondo il settimanale tedesco “Der Spiegel”, le elezioni anticipate in Germania potrebbero verificarsi qualora, dopo un'uscita della Spd dal governo a seguito delle elezioni in Assia, il cancelliere Merkel non intendesse guidare a lungo un governo di minoranza o non superasse una questione di fiducia al parlamento federale. Alla luce dei possibili sviluppi futuri, scrive la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, con la proposta di elezioni anticipate Kramp-Karrenbauer si è presentata come successore di Merkel alla guida della Cdu e del governo della Germania, tenute dal cancelliere rispettivamente dal 2000 e dal 2005. Tra i cristiano-democratici sono in molti a chiedere il cambiamento nella Cdu con le dimissioni di Merkel almeno dalla cancelleria.

Diversi esponenti dell'Unione cristiano-democratica attribuiscono infatti a Merkel, percepita ormai come una leader stanca dopo 13 anni di governo, il calo del partito nei sondaggi. A ciò si aggiunge la perdita di popolarità di tutte le parti della Grande coalizione, ritenuta dall'opinione pubblica e dagli stessi partiti che la compongono ormai fragile e litigiosa. È proprio per recuperare consensi che la Spd, precipitata ai minimi storici su scala federale, potrebbe uscire dalla Grande coalizione dopo il voto in Assia. Le elezioni di oggi hanno quindi assunto un'importanza cruciale per la tenuta del governo tedesco e per la permanenza di Merkel alla cancelleria.

La formazione del nuovo esecutivo in Assia potrebbe, dunque, provocare la caduta del governo federale. È quanto sostiene il quotidiano tedesco “Die Welt” riferendo le dichiarazioni rese a condizione di anonimato da alcuni esponenti della Cdu. “Non darei nulla per scontato qualora le elezioni in Assia andassero male”, ha dichiarato a “Die Welt” un membro dell'Unione cristiano-democratica, facendo indirettamente riferimento alle possibili dimissioni di Merkel dopo un esito negativo per il partito al voto per il rinnovo del parlamento assiano. Per un altro esponente dell'Unione cristiano-democratica, Volker Bouffier (Cdu), presidente dell'Assia dal 2010, “deve rimanere, altrimenti tutto può cambiare”.

Qualora la Cdu dovesse perdere al voto per il rinnovo del parlamento assiano, “sono convinto che Bouffier darebbe la colpa a Merkel e invocherebbe il cambiamento”, ha dichiarato un esponente della Cdu a “Die Welt”. A ribadire la propria convinzione, questi ha ricordato che, il 14 ottobre scorso, mentre giungevano “i risultati deludenti dell'Unione cristiano-sociale (Csu, il partito fratello della Cdu) tenute quel giorno in Baviera, Bouffier aveva dato la colpa al governo” di Merkel dell'esito del voto per i conservatori bavaresi. Intanto, scrive “Der Spiegel”, a Berlino si attende un “serio scontro” tra Merkel e il capogruppo della Cdu al parlamento federale, Ralph Brinkhaus, la cui elezione alla guida dei deputati cristiano-democratici il 25 settembre scorso è stata interpretata come un ulteriore segno della debolezza del cancelliere tedesco. Per la prima volta in 13 anni di governo, Merkel non può contare su un suo fedele come capogruppo della Cdu al Bundestag. Brinkhaus è infatti noto per la sua contrarietà alla leader della Cdu su numerose questioni, non ultima la coalizione con la Spd. Con la Cdu che perde consensi su scala federale, la mancata vittoria della Csu in Baviera, la Spd ai minimi storici e Merkel contestata nel suo stesso partito, la tenuta della Grande coalizione appare sempre più fragile. (Geb)
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