ALGERIA

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Algeria: manager di Ival, “non so perché sono indagato, ho fiducia nella giustizia”

Algeri, 02 apr 2019 11:49 - (Agenzia Nova) - Mohamed Bairi, amministratore delegato del gruppo algerino Ival, distributore del marchio italiano Iveco, è stato colto di sorpresa dal provvedimento nei suoi confronti e di altre 11 manager per sospetta "corruzione e trasferimento illegale di capitali all'estero". In un’intervista al sito web informativo locale “Tout sur l'Algerie” (Tsa), Bairi ha espresso tutto il suo disappunto per la notizia diffusa ieri dalla stampa algerina. “Non ho nulla da rimproverarmi. Non so perché mi sia vietato di lasciare il paese. Non ho ricevuto alcuna convocazione, non sono stato ascoltato. La mia famiglia è in attività dal 1930. Personalmente, sono in attività da 32 anni. Ho lavorato con un gruppo multinazionale (Iveco) per 20 anni, non ho mai avuto problemi. Sono sorpreso di essere stato gettato in pasto in questo modo, senza alcuna indagine preliminare", ha detto Bairi. Secondo il quotidiano locale “Ennahar”, il nome di Bairi compare insieme a 11 altri manager e imprenditori sottoposti a divieto di espatrio e ritiro del passaporto. Tra le persone coinvolte vi sarebbero anche Reda Kouninef, Tarek Kouninef, Abdelkader Kouninef, Ali Haddad, Omar Haddad, Mahieddine Tahkout (rappresentante della casa automobilistica coreana Hyundai), Tahkout Nasser, Tahkout Billel, Ould Youcef Mohamed e Boudina Ibrahim. (segue) (Ala)
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