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Sud Sudan: ribelli raggiungono giacimenti petroliferi dell’Alto Nilo, chiesta l’evacuazione del personale

Giuba, 19 mag 2015 16:50 - (Agenzia Nova) - I ribelli sud sudanesi, capeggiati dall’ex vicepresidente Riek Machar, hanno chiesto a tutte le compagnie petrolifere che operano nei siti petroliferi nello stato dell’Alto Nilo di “evacuare immediatamente” il loro personale per motivi di sicurezza. Secondo quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dal portavoce dei ribelli, James Gatdet Dak, e riportato dal quotidiano “Sudan tribune”, le truppe fedeli a Machar si trovano infatti a soli cinque chilometri di distanza dalla città di Melut e a 10 chilometri dai principali siti petroliferi della zona e intendono catturarli e controllarli.

La dirigenza del Splm-Io, si legge nel comunicato, ha quindi invitato le compagnie a favorire l’evacuazione degli impianti “in modo sicuro” per evitare di danneggiare le strutture e causare danni ambientali. Le forze ribelli, ha aggiunto il portavoce, hanno già conquistato nella notte scorsa la raffineria di Tangrial Bil. Dak ha spiegato che la decisione di prendere in consegna i giacimenti petroliferi è da considerarsi una risposta all'offensiva lanciata nelle ultime settimane dall’esercito sud sudanese nei tre governatorati della regione – Alto Nilo, Unity e Jonglei.

“Abbiamo deciso di prendere il controllo dei giacimenti petroliferi per impedire a Salva Kiir (il presidente sud sudanese, ndr) di utilizzare i proventi del petrolio per perpetuare lo stato di guerra", si legge nella dichiarazione del portavoce, secondo il quale nella battaglia per il controllo del giacimento di Tangrial Bil le forze ribelli hanno inflitto pesanti perdite alle truppe governative. (Res)
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