CORONAVIRUS

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Coronavirus: ambasciatore Razov a "il Giornale", Putin ha voluto aiutare l'Italia (2)

Roma, 26 mar 08:57 - (Agenzia Nova) - C'è un mistero legato alla scarsa diffusione del virus in Russia. "Non c'è nessun mistero. L'infezione da Covid-19 è arrivata in Russia più tardi che in Europa. Grazie alle misure prese in anticipo noi riusciamo a contrastare la diffusione della malattia. Noi da parte nostra informiamo il ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa e i vertici del Paese in merito alle misure prese dall'Italia". Razov si sofferma inoltre su cosa sta accadendo ora in Russia. "In Russia è stato creato un Centro operativo per contrastare il diffondersi del Coronavirus. Una serie di misure è stata messa in atto dal dicembre 2019 in conformità al 'Piano nazionale di prevenzione all'introduzione e alla diffusione della nuova infezione da Coronavirus' dal momento in cui si è avuta la notizia dei primi casi di un'infezione, allora non ancora conosciuta, a Wuhan, in Cina. Nell'aeroporto di Sheremetyevo a Mosca, l'unico che accoglie voli da Paesi con una pesante situazione epidemiologica, è stato costituito un Terminal speciale". "I passeggeri - aggiunge - vengono visitati, intervistati e rinviati a osservazione medica presso il proprio domicilio. Tutti i passeggeri, provenienti da tali paesi, che non presentano sintomi, vengono messi in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni. A oggi in Russia si sono registrati 658 casi e ieri, purtroppo, abbiamo avuto le prime due vittime. Ieri in tv Putin ha parlato di misure supplementari per bloccare la malattia". (segue) (Res)
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