LIBIA

 
 
 

Libia: in fiamme in depositi di carburante a sud di Tripoli

Tripoli, 06 apr 15:02 - (Agenzia Nova) - Un serbatoio di carburante sulla strada che porta al vecchio Aeroporto internazionale di Tripoli, scalo aereo in disuso e oggi teatro degli scontri tra il Governo di accordo nazionale (Gna) e l’Esercito nazionale (Lna), è andato in fiamme dopo essere stato colpito da un proiettile. Lo ha reso noto la Brega Oil Marketing Company, controllata dalla National Oil Corporation (Noc, l’azienda petrolifera statale della Libia). La stessa società, citata dal sito web informativo in lingua inglese “Libya Observer”, ha dichiarato di aver iniziato a lasciare il magazzino situato a sud di Tripoli e a trasferire le scorte rimanenti nei serbatoi in un luogo più sicuro, al fine di garantire l’incolumità del personale. Questa misura, tuttavia, potrebbe influire sulla capacità di stoccaggio e causare una potenziale carenza di carburante nei prossimi mesi. In Libia, infatti, persiste il blocco dei terminal di esportazione del greggio che ha causato un conseguente stop della produzione nei principali giacimenti. Lo stop operato dalle tribù libiche considerate vicine al generale Khalifa Haftar, comandante dell’Lna che assedia Tripoli da oltre un anno, ha comportato una carenza di carburante che è paradossale per un paese membro dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec), primo paese dell’Africa per riserve stimate in circa 48 miliardi di barili. L’output libico è crollato nel giro di poche settimane a 1,2 milioni di barili al giorno - un livello molto vicino alla produzione ai tempi del defunto rais Muamamr Gheddafi - a poco meno di 100 mila barili con perdite per la Noc stimate in circa 4 miliardi di dollari statunitensi. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE