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Coronavirus: ambasciatore ucraino Perelygin a "Nova", solidarietà di fronte a nemico comune

Coronavirus: ambasciatore ucraino Perelygin a
Roma, 04 apr 2020 11:25 - (Agenzia Nova) - Quando si affronta un nemico comune la solidarietà è importante. Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia, Yevhen Perelygin, in un’intervista ad “Agenzia Nova” in cui si è parlato del personale sanitario partito questa mattina da Kiev e in arrivo in queste ore in Italia. I 13 medici e sette infermieri ucraini che arriveranno oggi in Italia assisteranno il personale medico italiano nelle Marche, "in particolare a Pesaro e Urbino". “Sappiamo che le Marche sono fra le regioni più colpite dall’epidemia e i nostri medici e infermieri aiuteranno a gestire il peso del lavoro che il personale sanitario locale sta svolgendo”, ha detto Perelygin. “Si tratta di personale altamente qualificato, specialisti in terapia intensiva, con un’esperienza riconosciuta. D’altronde l’Ucraina ha una vasta esperienza in missioni all’estero di questo tipo”, ha aggiunto il rappresentante diplomatico, secondo cui i medici e infermieri in arrivo in Italia sono stati “raccomandati direttamente dal ministero della Sanità ucraino e sono assolutamente in grado di aiutare il personale sanitario italiano in questa fase delicata”. Inoltre, ha confermato l'ambasciatore, la settimana prossima arriveranno disinfettanti e dispositivi di protezione individuale.

La decisione di inviare personale sanitario, frutto di un colloquio telefonico fra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il capo dello Stato Ucraino, Volodymyr Zelensky, conferma la bontà dei rapporti bilaterali. “Dall’inizio dell’anno abbiamo intensificato i contatti bilaterali a tutti i livelli. A febbraio si è recato a Roma il presidente Zelensky e successivamente l’allora ministro degli Esteri, Vadym Prystaiko. L’Ucraina vuole condividere la sua solidarietà e garantire tutta l’assistenza possibile alla parte italiana. Siamo paesi amici, abbiamo antichi rapporti di amicizia e solidarietà”, ha spiegato Perelygin. Infine, l’ambasciatore si è soffermato sulla situazione in Ucraina, in particolare per quanto concerne la diffusione del Covid-19. “Anche da noi in Ucraina l’epidemia sta crescendo e, come dicono molti esperti, abbiamo circa 30 giorni di ritardo rispetto all’Italia. È importante quindi per i nostri medici valutare l’esperienza italiana e, una volta rientrati, poter condividere le loro conoscenze con il personale sanitario in Ucraina”, ha detto l’ambasciatore. (Les)
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