LIBIA

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Libia: Stato islamico proclama l’allarme generale a Sirte, "incendieremo case di chi fugge"

Tripoli, 05 mag 2016 08:48 - (Agenzia Nova) - Lo Stato islamico (Is) ha proclamato l’allarme generale a Sirte, in Libia. Uno dei capi del gruppo, Walid al Farjani, ha annunciato tramite la radio della città che tutte le milizie sono in stato d’allerta in vista di un imminente attacco, minacciando di “incendiare le case di tutti coloro che fuggiranno dalla città”. Il comando del gruppo jihadista ha infatti ordinato via radio agli abitanti della città di “non fuggire”, mentre sta costringendo un gran numero di giovani ad unirsi alle milizie per combattere a sud e a est di Sirte. Sarebbero al momento 2.200 le famiglie di profughi di Sirte fuggiti a Bani Walid. Il sito informativo libico “al Wasat” riferisce che almeno 221 famiglie hanno varcato nei giorni scorsi la porta occidentale di al Sadad in direzione di Zliten, Misurata, Tripoli, Gharian, al Khoms e Tarhuna. Alcuni di questi profughi sostengono di essere stati maltrattati, o meglio derubati, dagli uomini del "califfato". I miliziani, in particolare, avrebbero confiscato alle famiglie di Sirte mobili e bombole i gas. Le famiglie fuggite avrebbero avuto il via libera del responsabile del gruppo terroristico, Abu Hamza detto "il senegalese", in virtù della presenza di malati gravi fra i profughi. Sempre secondo "al Wasat", inoltre, altre famiglie sarebbero state invece costrette a ritornare nelle loro case. Si tratterebbe di famiglie molto povere, alcune delle quali legate al clan Gheddafi, prive di viveri e, probabilmente, di tangenti da pagare per fuggire dalla città. (segue) (Res)
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