CORONAVIRUS
 
Coronavirus: Protezione civile, sale a 8.165 il numero delle vittime, 662 più di ieri
 
 
Roma, 26 mar 18:38 - (Agenzia Nova) - Sale a 8.165 il numero di vittime a causa del Covid-19. È quanto si legge nel bollettino della Protezione civile sulla diffusione del coronavirus in Italia. Si tratta di 662 decessi in più rispetto a ieri, in calo rispetto alla rilevazione del giorno precedente. Sono invece 62.013 le persone ancora contagiate in Italia, 4.492 casi in più di ieri, in crescita rispetto alla rilevazione del giorno precedente, quando la crescita era stata di 3.491 casi. Si tratta del primo dato in crescita dopo quattro giorni consecutivi con i numeri in calo su base quotidiana. Nel corso del bollettino quotidiano sul coronavirus, Agostino Miozzo, direttore della Protezione civile ha evidenziato che "rispetto alla nuova crescita dei casi positivi al Covid-19 "una ipotesi" è che ci sia stato "un accumulo di risultati di tamponi fatti in giorni precedenti e arrivati oggi". Sale a 10.361 il numero delle persone guarite dal Covid-19 in tutta Italia, 999 da ieri. Il totale dei casi, dunque, è di 80.539 ai quali vanno sottratti le 8.165 vittime e i 10.361 guariti. Quanto ai tamponi utilizzati per diagnosticare il virus, la Protezione civile segnala che ne sono stati effettuati 361.060. Nel corso del suo intervento, Miozzo ha fatto sapere che "il capo dipartimento Borrelli ha fatto il test e fortunatamente è risultato negativo e auspichiamo che presto possa riprendere il comando del Dipartimento e tornare da questo periodo di malattia".

Il funzionario ha proseguito affermando che "il virus ha avuto un'evoluzione massiccia nelle zone del Nord" e per questo "dall'inizio della crisi si è attivato l'intero sistema e sono state fatte delle valutazioni di approccio al problema accurate fino ad arrivare alle indicazioni globali mettendo in quarantena l'interno Paese. Abbiamo cercato di prendere le azioni più utili, valutate con molta sofferenza". Sul tema delle mascherine ci sono numerose circolari esplicative "ma troppo spesso - ha sottolineato Miozzo - vediamo immagini fuorvianti, come ciclisti che usano le mascherine Ffp3. Questo tipo di mascherine devono essere destinate agli operatori sanitari. Una mascherina di quel tipo bisogna saperla usare". Luigi d'Angelo, coordinatore dell'ufficio della Protezione civile, ha informato che "oggi sono stati trasferiti dalla Lombardia due pazienti affetti da Covid-19 verso Dresda e 5 pazienti sono in preparazione per il trasferimento con un vettore arrivato dalla Germania". Per quello che riguarda il controllo della temperatura per individuare i casi sospetti persone positive al Covid-19, D'Angelo ha assicurato che "è sempre avvenuto negli aeroporti e nei porti" e che "non si è pensato" di estenderli "nelle stazioni" perché in quei luoghi "insiste anche il trasporto pubblico locale ed i pendolari. Sarebbe troppo oneroso. Rimane il controllo della temperatura negli aeroporti e nei porti". Miozzo ha precisato che i tamponi per diagnosticare la positività da Covid-19 "vengono fatti nelle strutture sanitarie secondo le indicazioni date" e aggiunto che "il tema dei sanitari interessati da questa epidemia lo conosciamo e abbiamo dato priorità assoluta al loro monitoraggio. Non credo ci sia un deficit, né una carenza". Questa malattia, ha proseguito, "ha avuto un'irruenza inimmaginabile: stiamo reagendo e facendo tutto il possibile per far tornare la curva verso i parametri che ci aspettiamo". (Rin)
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