PARAGUAY

 
 
 

Paraguay: coronavirus, governo annuncia riduzione salariale per alte cariche dello Stato

Assunzione , 31 mar 18:28 - (Agenzia Nova) - Il governo del Paraguay ha annunciato che proporrà una riduzione del 20 per cento dei salari per tutte le cariche dello Stato che guadagnano cifre superiori all'equivalente di venti salari minimi. Lo ha dichiarato ieri il vicepresidente della Repubblica, Hugo Velazquez insieme al ministro delle Finanze, Benigno Lopez, in una conferenza stampa al termine di una riunione con il presidente Mario Abdo Benitez, riporta l'agenzia stampa ufficiale "Ip". "Dobbiamo adeguare i salari a questa realtà", ha dichiarato Velazquez, in riferimento all'impatto sulle finanze dello Stato della crisi legata alla pandemia del nuovo coronavirus. Il vicepresidente ha quindi aggiunto che le circostanze spingono inoltre ad avviare un dibattito sulla riforma strutturale dello Stato. "Il ministero delle Finanze ha proposto da tempo questa discussione nel Congresso e credo sia venuto il momento di promuovere azioni per ridurre le dimensioni dello Stato", ha affermato.

L'iniziativa del governo asseconda un reclamo che si era fatto sempre più pressante da parte della cittadinanza. A scatenare un'ondata di indignazione era stata la diffusione del dato che rivelava che lo stipendio del direttore del Servizio di controllo epidemiologico del Paraguay (Dgvs), Guillermo Sequera, l'uomo che guida la lotta alla pandemia nel paese, è inferiore addirittura a quello di un'autista a contratto dell'Ente binazionale di Yaciretà. A partire dallo scorso fine settimana una forte campagna iniziata sui social chiedeva al presidente Abdo azioni per ridurre i privilegi di alcuni settori dell'amministrazione e dotare di maggiori risorse il sistema sanitario.

Lo stesso direttore Sequera aveva denunciato recentemente di non disporre di sufficienti risorse per effettuare il numero necessario di test per il nuovo coronavirus. "E' frustrante che si siano fatti solo 51 test", aveva dichiarato Sequera in un'intervista rilasciata al quotidiano "Abc" in relazione al numero di analisi processate giornalmente. Il direttore del Dgvs si è mostrato ottimista circa la possibilità di disporre nel breve termine di maggiori risorse e laboratori di analisi, ma ha dichiarato che nel frattempo "si sta perdendo tempo". Secondo Siquera la "trasmissione comunitaria del virus è probabilmente in corso già da settimane" e a questo punto "è sbagliato centrare l'attenzione solo sulle persone che hanno viaggiato all'estero".

Il totale dei contagi è nel frattempo salito a 65 in tutto il territorio nazionale, con un solo caso confermato nelle ultime 24 ore su 68 test effettuati. La quarantena totale decretata dal governo è stata prorogata fino al 12 aprile, mentre durante la settimana santa di Pasqua saranno bloccati i punti di accesso ed uscita dalla capitale Assunzione per evitare la propagazione del virus ad altri dipartimenti del paese. In una nota diffusa dalle autorità sanitarie si invita la cittadinanza a "rispettare le disposizioni del governo per mitigare la dispersione del coronavirus" e a "non abbassare la guardia rispettando le misure di igiene personale e la disinfezione giornaliera degli oggetti di uso comune".

Il governo ha decretato la quarantena generale lo scorso 11 marzo. Tra le misure adottate anche il decreto che stabilisce l'emergenza sanitaria in tutto il paese ed il coprifuoco notturno. E' stato sospeso l'ingresso al paese per stranieri non residenti mentre un 30 per cento dei posti di frontiera rimarranno aperti esclusivamente per il rimpatrio di connazionali e stranieri residenti. Sono state sospese le attività per scuole ed università, come anche gli eventi pubblici. Dal 13 marzo sono stati interrotti anche tutti i voli dall'Europa ed è stato decretato l'isolamento obbligatorio per chi viene dalle aree a rischio. (Abu)
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