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Brasile: conti pubblici presentano saldo negativo di 3,6 miliardi di euro a febbraio

Brasilia, 31 mar 18:56 - (Agenzia Nova) - I conti pubblici del Brasile hanno registrato un saldo negativo a febbraio 2020. Secondo i dati diffusi oggi dalla Banca centrale (Bc), il settore pubblico consolidato, formato dal governo centrale, dagli stati e dai municipi, ha registrato un deficit primario di 20,9 miliardi di real (3,6 miliardi di euro) il mese scorso. A febbraio 2019, il risultato negativo era stato inferiore, attestandosi a 14,9 miliardi di real (2,6 miliardi di euro). Il disavanzo di febbraio è infatti il maggiore per il mese dal 2017. Secondo la Bc, le statistiche di febbraio non sono state condizionate dal "significativo impatto" della pandemia di coronavirus.

A febbraio, la voce governo centrale (che comprende Tesoro, previdenza sociale e banca centrale) ha registrato un disavanzo primario di 25,8 miliardi di real (4,5 miliardi di euro). Le voci relative a governi statali e municipali hanno registrato un saldo positivo: rispettivamente 4,267 miliardi di real (739 milioni di euro) e 982 milioni di real (172 milioni di euro). Le società statali federali, statali e municipali (escluse la compagnia petrolifera Petrobras e quella elettrica Eletrobras) hanno registrato un avanzo primario di 743 milioni di real (130 milioni di euro). Nei primi due mesi dell'anno si è registrato un avanzo primario di 35,3 miliardi di real (6,2 miliardi di euro). Nell'aggregato dei 12 mesi terminati a febbraio, il disavanzo primario è stato di 58,4 miliardi di real (10,2 miliardi di euro), lo 0,8 per cento del Prodotto interno lordo (Pil).

Il debito netto del settore pubblico ha raggiunto 3.923 miliardi di real (690 miliardi di euro), che corrisponde al 53,5 per cento del Pil. A gennaio, questa percentuale era stata del 54,1 per cento. In base alla legge di bilancio approvata alla fine dello scorso anno, il governo centrale ha un limite di deficit imposto non superiore ai 124 miliardi di real (21,5 miliardi di euro), pari all'1,64 per cento del Pil. Tuttavia l'approvazione del decreto di calamità pubblica la scorsa settimana in parlamento esenta il governo dal dover rispettare i vincoli di bilancio per poter affrontare la crisi causata dalla diffusione del coronavirus nel paese.

In virtù di questo, il sottosegretario al Tesoro del ministero dell'Economia, Mansueto Almeida, ha stimato che il deficit dei conti del governo potrebbero quest'anno superare i 350 miliardi di reais (61 miliardi di euro). Secondo Mansueto, le aspettative del deficit saranno aggiornate dal ministero ogni settimana, anticipando che "la performance dei conti pubblici nel 2020 sarà piuttosto atipica", con una pressione "molto forte" sul lato della spesa e una stima molto bassa delle entrate nei mesi in aprile, maggio e giugno "con un conseguente aumento significativo del deficit nel periodo".

L'economia del Brasile dovrebbe registrare una decisa frenata quest'anno a causa della diffusione del coronavirus. Gli analisti delle istituzioni finanziarie brasiliane hanno ridotto la stima della crescita del Prodotto interno lordo (Pil) nel 2020 a – 0,48 per cento, dando ormai per certa la recessione economica nel paese. All'inizio di marzo la Bc stimava la crescita del Pil per il 2020 all'1,99 per cento, mentre appena sei settimane fa la prospettiva era un'espansione pari al 2,23 per cento. La stima è contenuta nel bollettino di mercato della Banca centrale brasiliana, noto anche come rapporto "Focus", pubblicato ieri. Il rapporto è il risultato di un sondaggio effettuato tra oltre 100 istituzioni finanziarie del paese ogni settimana. (Brb)
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